Il Pd sulla terza pista: “Il progetto non conviene”
I democratici rilanciano l'opposizione e puntano al dialogo con Milano, "proprietaria" di Sea, e a portare la loro voce fino a Roma. Ma senza dimenticare il territorio: al via il "Forum Malpensa"
«Tra poco saranno le manifestazioni le farà la Sea, sono loro quelli rimasti isolati». Scelgono il paradosso, i dirigenti locali del Pd, per riassumere l’aria che si respira intorno ai progetti di ampliamento per Malpensa. I rapporti ambientali negativi, le ammissioni del Ministero dell’Ambiente, la mobilitazione del territorio, ma anche la freddezza di (almeno) una parte del mondo dell’aviazione hanno cambiato il quadro negli ultimi mesi. «La nostra contrarietà alla terza pista non è sindrome NIMBY ("non nel mio giardino"), è una opposizione razionale ad un progetto insostenibile anche economicamente» spiega Giacomo Buonanno, del Circolo di Lonate Pozzolo. «Sono anche cambiate le premesse da cui parte lo studio per l’opera, ad esempio con l’addio di Lufthansa».
La posizione del Pd è netta e definita all’unanimità con un documento provinciale. In questo quadro si è pensato anche attivazione di un Forum – un luogo d’incontro fisico, ma anche virtuale – sul tema Malpensa. «Vogliamo tenere Somma Lombardo come punto di riferimento e di lavoro», spiega Luca Rasetti, della segreteria provinciale, che insieme a Beatrice Bova ha coordinato il gruppo di lavoro. «Un primo appuntamento sarà legato alla presentazione delle osservazioni che il Pd presenterà alla VIA, poi sarà la volta del dibattito del 12 luglio nell’ambito della festa regionale ospitata a Varese». E dopo Provinciale e Regionale, la mobilitazione del territorio toccherà anche Roma, con la consegna delle osservazioni alla VIA al Ministero dell’Ambiente. «Verificheremo anche la possibilità – dice Walter Girardi, Pd Lonate Pozzolo – di fare una conferenza stampa anche con gli onorevoli Daniele Marantelli e Paolo Rossi».
Nel mezzo della strada tra Malpensa e Roma, sta Milano. Il Comune è il principale azionista di Sea: «Dovremo arrivare a capire la posizione del Comune e provare a coinvolgere anche il sindaco Giuliano Pisapia» dice Jimmy Pasin. Per ora, il tema Malpensa e terza pista non sembra certo al centro delle preoccupazioni della giunta di Palazzo Marino. Una piccola prova della prudenza sul tema è venuto dall’intervento di Bruno Tabacci al convegno di Varese, molto equilibrato e "attendista" (anche considerando la prudenza innata dell’ex democristiano). Il Pd e le altre forze locali vanno avanti a suon di numeri e osservazioni, ma senza manifestazioni di piazza.
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