L’airone rosso ha preso casa a Calcinate

Sei nidi sono stati avvistati sulle rive del lago di Varese. Un raro esemplare che ha bisogno della sua "privacy", la Lipu spiega il perché

airone rosso lago di vareseSulle rive del lago di Varese, in un piccolo bosco tra la pista del volo a vela e il canneto che si spinge fino al lago, sono stati avvistati almeno sei nidi di airone rosso, indice della presenza di altrettante coppie del non comune uccello migratore. Una notizia sorprendente, benchè l’airone rosso, che sverna nell’Africa subsahariana, sia notoriamente un ospite fisso delle sponde del nostro lago tra la fine di aprile e la metà di settembre.
«Ciò che rende significativo l’avvistamento è il numero di esemplari – spiega Alessio Martinoli della LIPU –. Si consideri, per esempio, che nella vicina Oasi Brabbia non si contano più di quattro o cinque coppie della stessa specie, mentre in Italia esse non superano quota 2mila. É proprio per la sua scarsa popolazione che l’associazione internazionale Birdlife, di cui la LIPU fa parte, ha classificato l’airone rosso tra le specie da salvaguardare».

La scoperta è interessante anche per un’altra ragione. Scorgere un nido del raro uccello è un’emozione che non capita spesso agli ecologisti attivi nei dintorni. Di norma l’airone rosso preferisce rifugiarsi nel fitto intrico dei canneti, al riparo da occhi indiscreti. Ma nella piccola oasi di Calcinate i nidi sono stati sospesi su alcune piante, alla maniera dell’airone cinerino, una
specie simile ma molto più comune che, al pari del “cugino” rosso, abita il nostro lago: «Probabilmente questo comportamento si spiega con il fatto che le violente e abbondanti piogge che talvolta si abbattono sulle nostre zone fanno alzare velocemente il livello del lago e un nido nel canneto non ci metterebbe molto a finire a mollo – ipotizza Martinoli – Curioso anche che si tratti di una colonia numerosa, dato che l’airone rosso preferisce nidificare in solitudine».

Di fatto, la presenza tangibile dei nidi conferma la particolare valenza ecologica che l’Unione Europea già riconosce al lago di Varese in quanto ZPS, ovvero zona a protezione speciale inserita nella rete "Natura 2000" a salvaguardia di habitat, flora e fauna. «Tanto più che l’airone rosso non è l’unico inquilino del boschetto dietro al volo a vela – osserva il rappresentante LIPU -. Nel canneto sottostante è stata avvistata anche una coppia di tarabusino, il più piccolo airone europeo e c’è perlomeno il sospetto che vi sia anche un nido di moretta tabaccata, un’anatra migratrice. Parliamo, quindi, di tre delle quattro specie protette che hanno spinto l’Unione Europea a classificare il nostro lago come ZPS. L’altra è la salciaiola, un piccolo uccello da canneto che, al pari delle altre, nidifica sulle sponde varesine».

La garzaia di Calcinate, così come in termine tecnico si definisce un insediamento di aironi, rafforza il monito a gestire le risorse del lago di Varese con particolare riguardo ecologico: «Gli uccelli, e in particolare una specie non comune come l’airone rosso, sono un fedele indicatore della qualità dell’ambiente che li ospita – commenta Martinoli -. In effetti, il lago di Varese è uno dei pochissimi, se non l’unico, a conservare numerosi chilometri di fasce vegetazionali tipiche dell’ambiente lacustre prealpino, dalle piante galleggianti, al canneto, ai boschi umidi delle rive. Perciò è necessario che qualunque intervento umano tenga conto dell’effettivo impatto sulle
specie volatili protette, così come le direttive “habitat” e “uccelli” connesse allo status di ZPS prevedono. In particolare la legge impedisce che venga disturbata la loro nidificazione e, anzi, richiede che sia favorita dalla conservazione del suo habitat nelle condizioni ideali».

Anche l’airone rosso ha diritto alla sua privacy, insomma, almeno a casa sua.

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Pubblicato il 07 Luglio 2011
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