Opposizioni all’attacco contro il sindaco “accentratore”

Quattro consiglieri di minoranza scrivono alla collettività elencando i problemi dell'amministrazione Caverzasio e promettendo maggior controllo

«Cari concittadini di Casalzuigno» così inizia la lettera aperta che 4 consiglieri di minoranza hanno deciso di scrivere ai cittadini per spiegare cosa sta avvenendo nel “palazzo del potere”.

«In questi primi due anni di amministrazione Caverzasio, si è subito evidenziata una situazione in cui lui, il sindaco, ha accentrato tutte le decisioni, ignorando sistematicamente i pareri dei consiglieri, ed evitando di coinvolgerli nel suo operato. Questa situazione è apparsa subito chiara nei confronti della minoranza (criticabile, ma comunque prevedibile), estendendo la progressivamente a quasi tutti i consiglieri».

Giorgio Intaglietta, Simone Botter, Paolo Pianezza e Patrizia Galparoli criticano una serie di attività: « Si sono spesi migliaia di euro per lo studio del progetto di un pozzo vicino ad Arcumeggia, si è innalzata la tassa rifiuti del 20%, si sono inviate sanzioni a centinaia di famiglie, quasi a sembrare che improvvisamente la maggior parte di Casalzuigno si fosse data all’evasione fiscale, si sono spesi circa 40.000 euro per un posteggio presso il cimitero di Casale tanto brutto quanto inutile, senza peraltro sentire il parere della commissione edilizia, e neanche mostrare il progetto a tutti i consiglieri».

Due, però, gli interventi che particolarmente sono attaccati dai consiglieri: «il primo riguarda la trasparenza, o meglio l’offuscamento dell’operato del comune, infatti si è approvato che d’ora in avanti i verbali dei consigli non conterranno più quanto i consiglieri espongono, quanto loro chiedono e cosa viene loro risposto, ma conterranno solo le decisioni finali. Il secondo, che è altrettanto inaccettabile, ma che attiene alla sfera economica, assegna di fatto la possibilità al sindaco, in caso di acquisti di beni o servizi, oppure in caso di assegnazione di lavori pubblici, di evitare un bando pubblico aperto a tutti, ma di decidere autonomamente a chi darlo, selezionandolo da un gruppo di cinque candidati che lui stesso ha invitato. Il tutto per qualsiasi spesa fino a 200.000 euro (193.000 in caso forniture e servizi). Considerando che in una realtà piccola come la

nostra praticamente tutte le spese stanno al di sotto di queste soglie, immaginate l’enorme potere discrezionale che è stato assegnato a chi amministra queste cose, situazione a tutto svantaggio della concorrenza e quindi delle casse comunali. Ma a proposito di anomalie, occorre anche dire che il sindaco si è anche autonominato responsabile dell’ufficio tecnico, ritenendo non meritevole di tale ruolo anche i consiglieri del suo stesso gruppo, non mantenendo così quanto definito nelle

fasi immediatamente successive alla vittoria elettorale. In particolare la sua ostilità si è riversata proprio sul consigliere che ha portato il maggior numero di voti di preferenza nel gruppo di maggioranza, dimostrando così che decenni di “schiaffi elettorali” non sono serviti a maturare un comportamento civico che doveva anche veder premiato con una carica maggiore questo consigliere e che invece riceve solo insulti, soprusi, ed abusi di potere e che viene puntualmente ignorato, anche

quando propone soluzioni tecnico-amministrative che potrebbero fare solo il bene del paese.

Tutto questo ha incrinato tutto il gruppo di maggioranza, costringendo così il primo cittadino, durante le fasi di preconsiglio, a un continuo mercanteggiare, in cerca di un consenso sempre più risicato, che però non sempre si conferma in consiglio, arrivando a situazioni in cui chiunque altro, con un po’ di amor proprio, avrebbe rassegnato le proprie dimissioni.

Ma fino ad ora si è puntato il dito verso una persona sola, ma le responsabilità sono anche da imputare a chi non ha il coraggio di opporsi fino in fondo, quindi, in un’ottica di trasparenza va detto ad esempio, che quando si è proposto di innalzare le cifre appena descritte (lavori pubblici e forniture di servizi), non si sono opposti i seguenti consiglieri: Perozzo Luca,Garofalo Alexander, Merotto Mariano, Camillo Bozzolo, Vincenzo Giovine, Longhi Tiziano, Locarno Roberto, oltre ovviamente ad Augusto Caverzasio.

Un gruppo eterogeneo, che vede qualche distinguo nella maggioranza, ma che contempla anche parte della minoranza. A questo punto vorremmo esplicitare lo scopo di questa lettera aperta: dare massima visibilità a quanto succede dentro il comune, e stimolare tutti voi a chiedere conto dell’operato degli amministratori comunali, ovviamente a partire dai sottoscritti. 

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Pubblicato il 20 Agosto 2011
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