I vandali colpiscono ancora San Matteo
L’Accademia dei Curiosi denuncia il nuovo scempio alla chiesetta cara a tutti i malnatesi
Difficile credere che la scritta “ti amo” a caratteri
cubitali comparsa sull’abside della chiesetta malnatese di San Matteo sia riuscita nell’intento di colpire al cuore la o il destinatario della dichiarazione. Non fosse che per il cattivo gusto grafico. Ma di gusto ancora peggiore è la scelta dell’autore di imbrattare in questo modo un monumento che risale al dodicesimo secolo e al quale i malnatesi sono particolarmente affezionati. Basti pensare che nel settecento furono numerosi i paesani che risposero alla richiesta d’aiuto del parroco di allora per ristrutturare il santuario, in condizioni di semiabbandono. Oggi San Matteo è la chiesetta preferita dalle coppie di sposi, oltre che uno dei simboli storici del paese.
Oltre all’abside, sono purtroppo diventati vittime dei vandali anche il muro della sacrestia, annessa all’edificio originale in occasione della ristrutturazione, e il piccolo anfiteatro realizzato qualche anno fa proprio sul retro della chiesa per offrire una posizione comoda da cui contemplare quelle pietre quasi millenarie.
Ovunque scritte, macchie, pietre divelte, cartacce: tracce inequivocabili del passaggio di barbari imbrattatori. Il fatto, a dire il vero, non giunge nuovo. Giusto un paio di anni fa la questione era già stata denunciata e l’Accademia dei Curiosi si era subito offerta di intervenire per pulire le macchie e sostituire i pezzi dell’abside divelti o rotti.
La proposta però era caduta nel vuoto e nel frattempo la situazione è addirittura peggiorata. Le scritte si sono moltiplicate e alcune portano la data dello scorso agosto. Molte sono addirittura firmate con nome e cognome di due apparentemente improvvidi piccioncini.
L’Accademia dei Curiosi, insieme al Gruppo Alpini di Malnate, sta valutando le possibili soluzioni per intervenire. Prima che arrivi il freddo, consultata la Parrocchia e ottenute le opportune autorizzazioni, vorrebbe porre rimedio, per quanto possibile, allo scempio, rendendosi disponibile a collaborare con altre associazioni attive sul territorio e che si occupano del monumento, come il Comitato san Matteo. Parallelamente, chiede all’Amministrazione comunale di intervenire a sua volta per introdurre dei deterrenti affinché simili gesti non abbiano a ripetersi e i Malnatesi possano tornare a godere appieno della bellezza della loro chiesina.
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