Il Varese si scuote: due gol e prima vittoria

I biancorossi abbattono l'Albinoleffe a Masnago (2-1) e salvano la panchina di Carbone. Apre un Neto strepitoso, chiude De Luca dopo il pareggio di Cocco

Il volto esperto di Neto Pereira e quello giovane e mohicano (vedere la pettinatura per credere) di Beppe De Luca: ecco le facce del Varese che vince, rompendo sia il tabu del gol che fino a oggi non era arrivato sia quella dei tre punti che finalmente rimpolpano la classifica biancorossa. Un successo, 2-1, voluto e strameritato ma non così scontato visto come si erano messe le cose, con il gol ospite nato da una dormita della difesa che ha tenuto in scacco il Varese (e in bilico la panchina di Carbone) per 24’, lunghissimi minuti. Poi l’accoppiata del giorno Neto-De Luca ha confezionato l’azione che ha rimesso le cose a posto, regalando al giovane tecnico calabrese la gioia del successo e il prolungamento dell’esperienza alla guida della squadra.
Giusto così, alla luce di quanto visto al Franco Ossola: l’undici varesino ha dimostrato di avere attributi e voglia, oltre che valori tecnici. Da ora in avanti però, farà bene a non dimenticarsi tutto questo bagaglio negli spogliatoi come accaduto con il Livorno. Perché in questo campionato è peccato mortale scendere in campo sotto il 100%: speriamo che gli errori di ieri siano il tesoro di domani.

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Varese-Albinol. 2-1 4 di 17

COLPO D’OCCHIO – Tremila tifosi sugli spalti del Franco Ossola dove c’è una rappresentanza di una quindicina di bergamaschi. Il Varese sceglie il completo rosso per affrontare i seriani, appoggiato dal tifo di tutti i settori che capiscono il momento di difficoltà e sostengono la squadra di Carbone. In tribuna si vedono anche il grandissimo ex Pietruzzo Anastasi e Willy Osuji, reduce dal 2-2 del suo Padova con il Verona nell’anticipo.

CALCIO D’INIZIO – Sorpresa in casa Varese, dove fa il suo esordio tra i pali Walter Bressan con Moreau seduto in panchina. Per il resto è confermata la formazione ipotizzata alla vigilia, senza Nadarevic (non al meglio) e quindi con Filipe accanto a Corti e Kurtic mezz’ala sinistra. Punta unica l’ex di turno Cellini. Fortunato invece recupera i mediani Previtali ed Hetemaj, in forte dubbio venerdì, e avanza Girasole alle spalle del bomber Cocco, accanto a Laner e all’ex Pro Patria Mario Pacilli. In panchina Foglio e Piccinni.

calcio varese albinoleffe settembre 2011 IL PRIMO TEMPO – Nemmeno il tempo di far scattare il cronometro e il Varese rompe finalmente il digiuno offensivo. I protagonisti del gol sono Neto e Cellini: il brasiliano chiude lo scamio con l’attaccante e da pochi metri scarica in rete (foto S. Raso) tutta la rabbia accumulata dalla squadra in questa settimana. Un gran gol, anche per la bella sponda di Cellini ma in generale è tutto un altro Varese rispetto a quello inguardabile di sette giorni fa. Lo dimostrano Cacciatore (bella discesa, passaggio errato al limite dell’area) al 7’ e lo scambio Kurtic-Neto poco dopo, sul quale però il brasiliano – spesso avanzato accanto a Cellini – resta a terra dopo essersi allungato per tentare il tiro. Il primo spunto ospite arriva al 14’: Bressan respinge corto un corner di Pacilli, Laner di testa mette alto da buona posizione. Ma è un assedio dall’altra parte: prima Cellini arriva solo davanti a Tomasig con il portiere che salva in extremis, poi Zecchin guadagna e batte una punizione velenosa per Cacciatore che mette di poco alto. Se l’ex doriano brilla a destra, Grillo fa altrettanto dalla parte opposta: al 25’ è autore di una pericolosa incursione, poco dopo invece rimedia in scivolata su Pacilli dopo un errore di Terlizzi. La furia biancorossa si placca nell’ultimo quarto d’ora: il Varese tira il fiato e si limita a contenere, i seriani non affondano e il riposo premia i padroni di casa con il minimo vantaggio. Poco per la mole di gioco fatta.

LA RIPRESA – Nella pausa Carbone e Fortunato decidono i correttivi: Nadarevic rileva Kurtic, ancora spento in quel ruolo, mentre il mister bergamasco toglie un po’ a sorpresa l’incisivo Pacilli e lo cambia con Foglio. Nel Varese Zecchin si sposta a sinistra lasciando a “Nada” l’out dalla parte opposta. Neto vorrebbe ripetere il blitz di inizio primo tempo ma Bergamelli lo strattona all’ingresso in area su bel servizio di Nadarevic: l’arbitro non se la sente di fischiare un rigore che ci potrebbe stare. È comunque ancora il Varese a fare la partita, con Zecchin che prova a imbeccare in area Cellini su cui la difesa chiude a qualche modo. Arriva la pioggia, forte e improvvisa mentre in campo l’Albinoleffe appesantisce l’attacco con Torri. A sfiorare il raddoppio però è Nadarevic che recupera palla e prova un “lob a girare” che si spegne poco lontano dall’incrocio. Anche alla luce di questo è davvero incredibile come il Varese riesca a complicarsi la vita e a subire il gol del pareggio al 14’: un traversone basso da sinistra piuttosto innocuo diventa un pericolo perché i lenti centrali di Carbone non riescono a intervenire. Cocco ringrazia, appostato sul secondo palo, e fa secco Bressan: 1-1 e i cattivi pensieri tornano sul cielo di Masnago.
Il primo a scuotere i biancorossi è Filipe che prova la fucilata da fuori e spaventa Tomasig al 19’. Carbone però perde Grillo, toccato duro su una scivolata, e deve inserire Pucino. Neto prova a caricarsi la squadra sulle spalle e impegna il portiere con un tiro teso al 24’ ma sulla respinta nessun compagno è pronto al tap-in. Alla mezz’ora – dopo l’espulsione di Milanese – Masnago grida al gol quando su angolo di Nadarevic Cacciatore inzucca a colpo sicuro ma Tomasig fa il miracolo e dall’altra parte c’è pure Filipe costretto a evitare la beffa con una strepitosa rimonta. Il brasiliano cresce e poco dopo inventa un’azione ottima con cui Cellini arriva da solo davanti al portiere: questa volta l’errore del centravanti è pazzesco e imbarazzante. I fischi che lo accompagnano nello spogliatoio – entra De Luca – sono eloquenti e sacrosanti.
Ed è assordante il boato che accompagna in rete la palla del 2-1, realizzato proprio dal giovane bomber al 38’ (foto S. Raso) su un assist dell’ispiratissimo Neto: il diagonale mancino della “zanzara” è precisissimo e non lascia scampo a Tomasig infilandosi sul palo lontano. Non finisce qui perché il Varese ha ancora il tempo di sfiorare il tris (Neto, alto) ma pure di rischiare il nuovo pareggio, con Foglio che salta Pucino e mette fuori sull’uscita di Bressan. Il recupero è una semi-rissa e a farne le spese è Carbone, espulso: il mister si gode dal tunnel il fischio finale ma è ugualmente – e giustamente – felice come una Pasqua.

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Pubblicato il 17 Settembre 2011
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