L’asilo è senza soldi: “Il Comune ci aiuti”

Nonostante i bimbi siano già in aula, non è ancora stata rinnovata la convenzione con il Comune di Cocquio essenziale per proseguire l'attività. Genitori in allarme

Gentilissimo signor direttore questa mia vorrei tanto, che oltre a leggerla i suoi e nostri affezionati lettori la leggessero anche i componenti del nostro governo.

Questa mattina portando la mia nipotina alla scuola materna Tagliabo di Cocquio Sant’Andrea nall’armadietto ho trovato una lettera emanata dagli Asilo Infantile A.M Visconti di Caldana, Asilo Infantile G.Della Porta in Cocquio e dalla Scuola materna Tagliabo di Coquio Sant’Andrea che qui rimetto il testo integrale:

«Carissimi genitori, come sapete, le nostre scuole sono convenzionate con il Comune di Cocquio Trevisago. Questo ci ha permesso negli anni trascorsi, pur con fatica, di tenere rette non onerose per le famiglie -e purtroppo le trattative per una nuova convenzione sono ancora aperte ad anno scolastico iniziato. Il senso di responsabilità nei confronti delle famiglie di fronte a un bene essenziale, come il diritto allo studio, ci ha fatto riaprire le scuole pur nell’incertezza delle conclusioni delle trattative. La nostra volontà già espressa all’amministrazione comunale è quella di garantire il servizio secondo i criteri di legge cercando di razionalizzare il più possibile i costi. A questo proposito le nostre scuole già si stanno adoperando per una azione comune di gestione. Purtroppo i costi continuano a salire, il ministero compie tagli (che aumentano ogni anno) e per questo attendiamo una risposta positiva dell’amministrazione comunale che ci permetta di arrivare a parità di bilancio. Diversamente saremo costretti ad un considerevole aumento delle rette o alla chiusure delle scuole.
Ringraziandovi per la fiducia che avate sempre riposto nelle nostre scuole.
I consigli di amministrazione delle tre scuole dell’ infanzia
Cocquio Trevisago , 31 agosto 2011»
Io dico :Questo è il risultato di un buon governo; ho 67 anni e neppure quando andavo all’asilo io queste cose non sono mai successe se pure mio padre era in Francia e mia madre tirava avanti con fatica.
Sperando che si arrivi al più presto a una soluzione per il bene dei bambini e delle famiglie
La ringrazio per la sua sempre disponibilità.
Un affezionato lettore molto preoccupato
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Abbiamo contattato il sindaco Ballarin e siamo in attesa di un suo commento

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 settembre 2011
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