Maggioranza e opposizione: il dialogo non c’è
Vivace seduta consigliare dove il sindaco Braida ha parlato del caso Magister e ha difeso l'operato dell'assessore Belli raccogliendo ampie critiche da parte dell'opposizione
Il dialogo non decolla a Barasso. L’ultima seduta del consiglio comunale convocata per chiarire la posizione della giunta sulla questione “Magister”, si è conclusa con un ulteriore strascico litigioso.
Nella seduta, il sindaco Antonio Braida ha ricostruito la vicenda dal punto di vista amministrativo. Una storia, quella del Magister che vede l’amministrazione da tempo impegnata nelle sedi giudiziarie per ottenere la riconsegna dell’impianto ( data in gestione per 30’anni) a causa di due violazioni effettuate dal gestore della convenzione. Una vicenda, sostiene Braida, che attende ora il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato.
Una lettura ampiamente contestata dal leader dell’opposizione Luigi Roi: « La dichiarazione del Sindaco sulla vicenda ‘Magister’, peraltro non richiesta da alcun Consigliere ma voluta da Braida ‘motu proprio”, ha proposto una visione estremamente parziale e fantasiosa della intera lunga vicissitudine generata dal tentativo di far cadere la convenzione con Magister senza, come dimostrano i fatti smentendo quanto asserito dal Sindaco, aver ottenuto alcun risultato se non aver inciso sulle casse comunali. A questo punto riteniamo sia ora che i Cittadini sappiano ogni dettaglio e quindi sarà nostro compito redarre un riassunto, completo e veritiero, della vicenda e renderlo pubblico».
Caustico Roi anche sulla questione della presenza dell’assessore Renato Belli: « Non si comprende poi perché i Consiglieri dell’Opposizione non abbiano il diritto di far mettere ai voti del Consiglio, in forma libera e democratica, la Mozioni Consiliare con cui contestavamo il fatto che l’Assessore Belli fosse stato assente 5 volte su 6 convocazioni di Giunta: invitiamo l’Assessore Belli a valutare la propria posizione e dignità nei confronti dei Cittadini e a riconsegnare le proprie deleghe nelle mani del Sindaco; al Sindaco l’invito a rileggersi la normativa di funzionamento degli Organi Istituzionali degli Enti Locali, a ritrovare sul vocabolario il significato delle parole “democrazia” e “rispetto” e a considerare palesemente terminato il proprio ruolo di Amministratore».
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