Turbativa d’asta, indagine sull’appalto di Villa Mylius
Due floricoltori volevano fare cartello e spartirsi i lavori di sistemazione del parco, ma vinse una terza ditta. Il comune ha deciso che non si costituirà come parte offesa
Indagine sull’appalto per la sistemazione dei giardini di Villa Mylius. La notizia emerge da una delibera discussa, questa mattina, dalla giunta comunale e portata dall’assessore alla polizia locale Carlo Piatti. Il tribunale di Monza ha infatti chiesto al comune di Varese se voglia costituirsi, come parte offesa, all’udienza preliminare contro un imprenditore del ramo giardini, indagato per aver promosso un’associazione per delinquere finalizzata a fare cartello, con altre imprese, nell’aggiudicazione di lavori con gli enti pubblici.
Tra le accuse, c’è quella di avere turbato la gara di «intervento di manutenzione ordinaria del parco Torelli Mylius», per opere di giardinaggio, che avevano come base d’asta 124.346, 61 euro. In particolare, la procura di Monza punta il dito su A.B., titolare al 50% e amministratore unico di una srl di Cormano: avrebbe brigato per una turbativa d’asta, in concorso, «quanto meno» con una seconda ditta, la Floricoltura Gervasini srl. Stando a quanto emerso dai documenti di giunta è indagato anche il titolare della ditta varesina, Pasquale Gervasini, nei confronti del quale non procede però il pm di Monza ma un’altra procura.
Secondo i pm Baronchelli aveva presentato un ribasso del 26,314 %, mentre la Foliricoltura Gervasini aveva offerto il 27,746% di ribasso. In lizza c’erano in totale 11 ditte ma l’accordo fraudolento contestato dai giudici è stato comunque vanificato da una terza ditta, che ha poi effettivamente vinto l’appalto, la Archiverde, con un ribasso ancora maggiore, e pari al 29,9%. Quest’ultima appare estranea a ogni contestazione e la sua vittoria ha di fatto impedito che vi fosse un nesso di causa tra un comportamento penalmente rilevante e l’esborso avuto dal comune. In altre parole, Palazzo Estense non si è neanche accorto che il giardino di Villa Mylius era considerato dalla procura di Monza oggetto di un reato di turbativa d’asta tramite cartello e ribassi concordati, ed è per questo che la giunta non si costituirà come parte offesa davanti al tribunale. L’inchiesta e l’udienza preliminare per il reato penale tuttavia faranno il suo corso. Baronchelli è infatti accusato di essere «il capo e organizzatore» di una associazione per delinquere finalizzata, insieme ad altri, a partecipare alle gare di enti pubblici facendo cartello, tramite accordi fraudolenti, e gli vengono contestati altri episodi.
Tra le accuse, c’è quella di avere turbato la gara di «intervento di manutenzione ordinaria del parco Torelli Mylius», per opere di giardinaggio, che avevano come base d’asta 124.346, 61 euro. In particolare, la procura di Monza punta il dito su A.B., titolare al 50% e amministratore unico di una srl di Cormano: avrebbe brigato per una turbativa d’asta, in concorso, «quanto meno» con una seconda ditta, la Floricoltura Gervasini srl. Stando a quanto emerso dai documenti di giunta è indagato anche il titolare della ditta varesina, Pasquale Gervasini, nei confronti del quale non procede però il pm di Monza ma un’altra procura.Secondo i pm Baronchelli aveva presentato un ribasso del 26,314 %, mentre la Foliricoltura Gervasini aveva offerto il 27,746% di ribasso. In lizza c’erano in totale 11 ditte ma l’accordo fraudolento contestato dai giudici è stato comunque vanificato da una terza ditta, che ha poi effettivamente vinto l’appalto, la Archiverde, con un ribasso ancora maggiore, e pari al 29,9%. Quest’ultima appare estranea a ogni contestazione e la sua vittoria ha di fatto impedito che vi fosse un nesso di causa tra un comportamento penalmente rilevante e l’esborso avuto dal comune. In altre parole, Palazzo Estense non si è neanche accorto che il giardino di Villa Mylius era considerato dalla procura di Monza oggetto di un reato di turbativa d’asta tramite cartello e ribassi concordati, ed è per questo che la giunta non si costituirà come parte offesa davanti al tribunale. L’inchiesta e l’udienza preliminare per il reato penale tuttavia faranno il suo corso. Baronchelli è infatti accusato di essere «il capo e organizzatore» di una associazione per delinquere finalizzata, insieme ad altri, a partecipare alle gare di enti pubblici facendo cartello, tramite accordi fraudolenti, e gli vengono contestati altri episodi.
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