Bollo auto non pagato, in arrivo 71mila avvisi

Le contestazioni si riferiscono al 2008, ultimo anno in cui si pagava ancora con il bollettino postale. E da quell'anno ci sono ancora in Lombardia 140mila pagamenti "orfani" che attendono di essere associati ad un veicolo

Il 10 per cento dei veicoli immatricolati in Lombardia nel 2008 non risulta a posto con il bollo, cioè la tassa di possesso: in provincia di Varese la questione riguarda 71.225 veicoli, i cui proprietari riceveranno un avviso di pagamento.
Complessivamente sono 780.008 le posizioni che la Regione sta segnalando con un avviso a tutti gli interessati. I proprietari dei veicoli possono, in maniera del tutto gratuita, fornire la documentazione utile a dimostrare che il bollo in realtà è stato pagato oppure pagarlo, se non l’avessero fatto.

Sulla base dell’esperienza degli anni precedenti Regione Lombardia prevede un introito da recupero di bolli non pagati di almeno 35 milioni di euro. Risorse destinate a rientrare nel
circolo delle politiche attive della Regione per investimenti e servizi ai cittadini.
L’avviso di accertamento – specifica la Regione – non è però un modo per far cassa: è un obbligo di legge e anche un dovere elementare di giustizia verso tutti quegli automobilisti che regolarmente pagano quanto dovuto. Per un’altra parte di automobilisti si tratta verosimilmente di errori nella compilazione dei bollettini, per cui non è stato possibile associare il denaro versato a un determinato veicolo. Si tratta di 143mila versamenti, che attendono una paternità.
Il 2008 poi è stato un anno caratterizzato da un numero considerevole di pagamenti effettuati ancora tramite bollettino postale, che il cittadino doveva compilare manualmente riportando, di suo pugno, i dati e il periodo di pagamento, il numero di targa del veicolo e il codice fiscale.
Una modalità che non ha permesso di evitare quegli errori banali  – come l’indicazione inesatta della targa o della scadenza o la compilazione incompleta – che il nuovo sistema, totalmente
informatizzato e appositamente realizzato da Regione Lombardia, entrato a pieno regime dal 2009, non consente più di fare. Proprio per questo motivo, per diverse migliaia di posizioni,
non è stato possibile abbinare il pagamento con un veicolo circolante.

COME E DOVE PRESENTARE LE ISTANZE DIFENSIVE – Chi, dunque, dopo aver ricevuto l’avviso, ritiene di poter presentare una memoria difensiva – entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso di accertamento – deve produrre idonea documentazione, compilando il modulo "comunicazioni del contribuente" (allegato all’avviso ricevuto) con tutte le informazioni utili per chiarire la posizione fiscale del veicolo. L’operazione è gratuita.
Nel caso in cui, grazie alla documentazione presentata, Regione  Lombardia riconosca illegittima o infondata la richiesta di pagamento, l’avviso di accertamento verrà annullato e con esso la sanzione. La presentazione della memoria difensiva non interrompe il termine di 60 giorni entro i quali è possibile ricorrere alla Commissione tributaria.

IL NUMERO VERDE – I cittadini o le società che ricevono l’avviso e che sono in possesso del titolo di pagamento possono contattare il numero verde 800.151.121. Si tratta di un servizio
che, a pochi giorni dall’invio degli avvisi, sta già riscuotendo un notevole successo. Sono circa un migliaio le telefonate che, quotidianamente, stanno ricevendo gli operatori.

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Pubblicato il 19 Novembre 2011
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