Un “sogno” per iniziare la stagione del Giuditta Pasta
Al via la stagione del teatro saronnese con “Sogno di una notte di mezza estate”: orario sperimentale anticipato alle 20.15 e maxi sconto per i giovanissimi
Tutto pronto a Saronno per iniziare la nuova stagione teatrale e ad aprirla sarà la “prosa blu”, novità di quest’anno che vede Carlo Cecchi per la prima volta al Giuditta Pasta. Sarà subito un importante test per capire se il pubblico gradirà l’orario degli spettacoli di questa rassegna, anticipato alle 20.15 con possibilità di aperitivo pre-spettacolo presso il bar del teatro, e se i giovani risponderanno positivamente all’offerta molto vantaggiosa a loro riservata, con biglietto a 12 euro per i ragazzi sotto i 20 anni (intero 20 euro).
Appuntamento quindi sabato 5 e domenica 6 novembre alle 20.15 con il Teatro Stabile delle Marche che presenta “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare per la regia di Carlo Cecchi.
Un gruppo di giovanissimi attori, che per la prima volta affrontano l’esperienza di una Compagnia di teatro e di tournée, sono ora alle prese con uno dei capolavori teatrali di tutti i tempi. Il teatro dei greci e quello moderno si incontrano, le storie degli umani si fondono con quelle degli dei che partecipano alle vicende in maniera silenziosa, talora divertendosi, talora soffrendo per essi. Molti sono i motivi di incanto: la foresta magica popolata da elfi, gnomi e fate nella quale si concentrano i personaggi, il gioco simmetrico delle coppie di amanti, il filtro d’amore che accende il desiderio e il sentimento, i nodi amorosi che si formano e si dissolvono in modo bizzarro, il gioco consueto della doppia prospettiva con le due storie che si incrociano sulla scena.
La prima, quella vera delle due coppie di amanti, Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali sono complicate dall’entrata in scena di Oberon e Titania, re e regina delle fate che, servendosi di un folletto di nome Puck, creano scompiglio ai sentimenti dei quattro innamorati. A questa si intreccia la seconda storia della commedia, quella grottesca della recita di Piramo e Tisbe, preparata da Bottom e i suoi colleghi artigiani attraverso una serie di esilaranti vicende. Il tutto lo ritroviamo all’interno di una particolare e innovativa messa in scena che vede tra i giovani attori l’eccezionale partecipazione dello stesso regista nei panni del dramaturg della troupe degli artigiani.
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