Anziano muore bruciato nella sua rimessa
Il fatto avvenuto nel tardo pomeriggio: forse una fatalità la causa scatenante dell’incendio. Illesa la moglie, salvata da un ragazzo
Un uomo di 80 anni, Luciano Rossi, è morto questo pomeriggio bruciato nella sua rimessa a Castronno. Il fatto è avvenuto attorno alle 17.30 di oggi, 27 dicembre. L’anziano, con problemi di mobilità per via di una protesi, era in un locale caldaie adibito a garage, dove era parcheggiata un’auto.
Difficile stabilire con precisione le cause scatenanti il rogo, anche se è probabile che tutto sia partito da una delle caldaie presenti nello scantinato: in pochi minuti il locale è stato avvolto dalle fiamme e dal fumo.
La moglie, in quel momento al piano superiore dell’abitazione, una villetta bifamiliare, ha cercato di raggiungere il marito, ma le fiamme le hanno impedito di poter fare alcunché: nei pressi della casa era presente un ragazzo che ha scavalcato il cancello, aiutando la donna per poi avvisare i soccorsi.
I vigili del fuoco sono entrati nello stabile domando le fiamme e cercando di prestare le prime cure all’anziano, che è spirato di lì a poco. Sul posto hanno operato i carabinieri della stazione di Carnago e della compagnia di Saronno.
La vittima, dicono i vicini di casa, era piuttosto conosciuta dai diversi clienti di un gommista-officina di Gazzada Schianno, poco distante dalla piazza del paese, attività che da anni non esercitava più, sebbene spesso si dilettasse con piccoli lavori di manutenzione.
La casa dove è avvenuta quella che da una prima ricognizione degli investigatori non lascia ombra di dubbi, vale a dire una disgrazia, è una villa disposta su più piani in via Pio XII al civico 2. Si tratta di una zona che si raggiunge percorrendo una laterale della strada che porta a Morazzone. ù
L’immobile ha un ingresso principale ampio, con un cancello, e un’entrata secondaria nella parte inferiore adibita a rimessa/locale caldaia. Difficile capire quale sia stata la dinamica del rogo: una fimmata, un incendio per cause fortuite: tutto lascia intendere che si sia trattato di un infortunio domestico.
L’uomo deve aver fatto in tempo a chiamare aiuto: la moglie, anch’essa con problemi di mobilità, ha cercato di chiamare i soccorsi: solo un ragazzo, poco più che adolescente, in quel momento nei paraggi è riuscito a scavalcare il cancello e portare la donna in salvo.
All’arrivo del 118 per l’anziano non c’era più nulla da fare: ad un primo esame l’uomo era ricoperto di ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo: il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
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