Tutti d’accordo per evitare le liti in tribunale

Firmato da 18 tra associazioni, organismi, ordini ed enti l'accordo che promuove e monitora La "Mediaconciliazione" strumento per la risoluzione delle liti, da marzo scorso obbligatorio in molti casi civili

I 18 sottoscrittoriE’ diventata obbligatoria da qualche mese sulla base del decreto Alfano entrato in vigore il 21 marzo scorso: prima di andare in Tribunale, in materie come divisione e successione ereditarie, locazionecontratti assicurativi e bancari, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica, bisogna tentare la mediazione-conciliazione presso un organismo riconosciuto dal Ministero. E dal 21 marzo 2012 quest’obbligo varrà per altri due importanti settori: condominio e responsabilità da circolazione di veicoli.   

Una vera e propria trasformazione per cittadini, consumatori, professionisti e imprese, che possono provare a risolvere le controversie in modo rapido (la media delle procedure è di 52 giorni, nemmeno due mesi) e conveniente.  E che, da oggi, verrà portata avanti non solo dalla camera di Commercio di Varese – capofila fin dal’inizio a Varese di questo nuovo strumento che intende risolvere le liti prima di arrivare alle lungaggini giudiziarie – ma anche da altre 17 tra istituzioni, organismi, ordini e collegi professionali della provincia di Varese: e per questo questa mattina, martedì 13 dicembre, tutti insieme hanno sottoscritto in Camera di Commercio una convenzione che ha come obiettivo quello di valorizzare la "MediaConciliazione", la mediazione tra parti sui contenziosi civili e commerciali. 

Uno strumento, quello della conciliazione, già esistente anche a Varese tant’è che in parecchi ci hanno già provato:  da marzo a novembre sono state 408 le domande di mediazione depositate agli organismi di conciliazione della camera di commercio e dell’ordine degli avvocati di Varese. Di queste, il 66% ha già avuto conclusione: una percentuale molto superiore alla media nazionale, del 57%.  Meno incoraggiante, a prima vista, la percentuale di successo, cioè di raggiunto accordo, che è del 13% sul totale dei procedimenti definiti. Nel frattempo però, grazie a questo si concludono parecchi accordi "di fatto", che spengono comunque le liti prima del loro arrivo in tribunale.  

«La conciliazione è uno strumento fondamentale, ancora sottostimato dalle persone. E’ l’unico dove i contendenti hanno fino all’ultimo la possibilità di decidere se accettare o no la decisione, quello dove il rapporto tra le parti è diretto e solo mediato, non governato – ha commentato Maria Nives Iannacone, componente del del consiglio notarile di Milano, che rappresenta i notai dei distretti di Milano, Lodi, Monza, Busto Arsizio e Varese – Non è dunque una formalità da espletare prima di cominciare il giudizio, ma una opportunità di chiudere in due mesi una questione che potrebbe durare anni. Per arrivare a questo è necessario creare una cultura della mediazione: per questo mi appello agli avvocati, che sarebbe opportuno ne fossero promotori presso i loro clienti, e ai media che possono rendere sempre più nota questa opportunità» 

Media conciliazione, la firmaLa convenzione sottoscritta in piazza Monte Grappa a favore della "mediaconciliazione" prevede diverse forme di collaborazione: in particolare i firmatari (ben 18: la camera di Commercio di Varese, i Tribunali di Busto Arsizio e Varese, diversi organismi di conciliazione pubblici, i due Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili presenti sul nostro territorio, l’Ordine degli Avvocati di Varese, il Collegio Notarile, quello dei Geometri e Geometri Laureati, quello dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, l’Ordine degli Ingegneri, quello degli Architetti, quello dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri nonché l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali) si sono impegnati a confrontarsi sui temi della formazione dei mediatori e dell’informazione all’utenza, sulla condivisione delle modalità operative e sulla raccolta, elaborazione e diffusione dei dati.  

Un primo passo in questo ultimo senso è già stato fatto con la pubblicazione dei primi dati sul sito www.osserva-varese.it, gestito dall’Ufficio Statistica della Camera di Commercio: dove verranno aggiornati periodicamente tutti i dati sulla MediaConciliazione varesina, per favorire l’analisi e il confronto su questa modalità di risoluzione delle controversie che è in decisa evoluzione nel nostro Paese. Mentre nell’Unione Europea si sta elaborando un pacchetto d’iniziative per diffonderla a livello continentale.

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Pubblicato il 13 Dicembre 2011
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