Urbino regge un set, poi è solo Yamamay

Busto si ripete anche contro la Chateau d’Ax e allunga in vetta alla classifica: 28-30 nel parziale di apertura, prima del dominio biancorosso. Festa grande per gli oltre 3200 spettatori di viale Gabardi

Nove su nove, undici se si contano anche le due vittorie in Coppa CEV: la Yamamay si conferma una macchina da guerra anche contro la Chateau d’Ax Urbino, una squadra che fino a sabato sera aveva perso soltanto 4 set in tutto il campionato. Successo tutt’altro che facile, perché Busto trova finalmente un’avversaria alla sua altezza e soffre per tutto il primo set, chiuso ai vantaggi dalle marchigiane (28-30): per la prima volta, soprattutto, la ricezione biancorossa va in difficoltà (alla fine sarà 35% di perfetta), e il gioco diventa meno fluido. L’obiettivo delle ospiti è “far fuori” Marcon, e si può dire riuscito, visto che Cisky chiude con il 17% in attacco; purtroppo per Urbino, la Yamamay ha dalla sua un’immensa Havlickova, che dal secondo set in poi si trasforma mettendo giù 17 attacchi, un muro e due ace. Strepitosa anche Bauer, che chiude con uno stellare 64% in attacco. Alla lunga, Busto prevale in tutte le zone del campo, anche nella spettacolare sfida a distanza tra Lloyd e la talentuosa Skorupa. A fine gara si festeggia come per una vittoria in finale di Champions: il primo posto è in cassaforte, ora si aspettano Bergamo e Villa.

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LA CORNICE – Spettacolare la coreografia ideata dai tifosi bustocchi, con le “farfalle” sotto forma di note musicali accompagnate dall’appello “Suoniamo la nona sinfonia” (e relativa colonna sonora). Presente anche un gruppetto di coraggiosi e rumorosi supporter da Urbino, e non mancano alcuni volantini polemici contro la decisione della MC-Carnaghi di riservare alla società bustocca solo 150 biglietti del derby. Intanto sul maxischermo, durante i time out, scorrono le immagini degli auguri natalizi registrati dalle ragazze in maglia biancorossa.
La serata è anche l’occasione per promuovere il libro fotografico “Waf Jeremie: l’inizio della speranza” di Marco Baroncini: il ricavato della vendita andrà all’associazione In Cammino con Suor Marcella, che si occupa dell’assistenza ai bambini di Haiti. E nel foyer trova posto anche la campagna di sostegno a Leo Lo Bianco come portabandiera azzurra alle Olimpiadi 2012.

LA PARTITA – Si inizia con la consegna a Floortje Meijners del premio per il miglior servizio della scorsa stagione di A1; fiori e applausi anche per l’ex Lucia Crisanti. Le formazioni sono quelle annunciate: in campo per Urbino c’è la giovane Van Hecke, che palesa subito qualche difficoltà in attacco e permette alla Yamamay di portarsi sul 4-2. Dal 9-7 (ace di Lloyd) la Chateau d’Ax si porta avanti 9-10 proprio grazie a Van Hecke, poi Crisanti mura Marcon per l’11-13; l’altra ex Leonardi, spettacolare in difesa, propizia il 14-14 di Havelkova. L’avvincente punto a punto continua (16-15, 17-18, 20-19) e con due “numeri” in attacco di Bauer si arriva al finale in volata. Il primo set point è di Urbino, ma Havelkova lo annulla e Tirozzi sbaglia per il 25-24. Chiusura infuocata: almeno tre le decisioni arbitrali contestate, clamorosa quella che concede il 28-28 a Busto per un tocco inesistente sull’attacco out di Marcon. Alla fine, comunque, è la Chateau d’Ax a chiudere con la solita Tirozzi, a dispetto di quattro spettacolari difese della Yamamay.

Busto reagisce con carattere in avvio di secondo set (3-1 di Havlickova), ma non riesce a scrollarsi di dosso le avversarie, che pareggiano subito i conti con Crisanti. Ancora Aneta, in ombra nel primo set, mette a segno il 9-6, e un errore di Garzaro decreta il 12-8, convincendo Salvagni a fermare il gioco. Sul servizio di Havelkova arriva un altro break: ace e poi muro di Dall’Ora per il 17-11. Urbino ancora non si arrende, ma sul 18-15 la Yamamay sferra il colpo del ko con un parziale di 6-0, firmato dal servizio di Havlickova. Chiude nuovamente la ceca: si gioca da oltre un’ora e siamo sull’1-1.
Anche il terzo set si apre alla grande per le bustocche: subito 3-0 sul servizio di Dall’Ora. Una scatenata Havlickova – già 4 punti per l’8-3 – costringe Salvagni a cambiare e inserire Faucette per Van Hecke. La supremazia di Busto, però, è totale: Havelkova si esalta con un ace e una pipe per il 15-7, Havlickova affossa Sirressi (18-9). Un doppio ace di Blagojevic riporta Urbino sul 20-13, ma ci pensa Tirozzi a sbagliare la battuta del 25-20 dopo tre set point annullati.

Resta in campo Faucette nelle file urbinati, ma il copione non cambia: tre volte Havelkova nel 6-2 che apre il quarto set. Garzaro, dopo due set, riesce finalmente a fermare Havlickova a muro e Urbino torna in partita con Faucette: 7-7. A spezzare l’equilibrio, a sorpresa, è Chiara Dall’Ora: due attacchi per il 13-10, un muro sulla statunitense che vale il 15-11. Havelkova da seconda linea inventa il 19-14, e ancora il capitano, con la collaborazione di Havlickova, allunga sul 23-16: per la Chateau d’Ax è notte fonda, l’ultimo capitolo lo scrive nuovamente Dall’Ora (24-17) prima dell’errore di Garzaro che scatena la festa.

LE INTERVISTE – Il protagonista, per una volta, è l’allenatore ospite: François Salvagni si lancia in un’appassionata difesa delle due squadre, ricordando che “nella seconda parte si alzerà sì il livello delle altre, ma noi non rimarremo certo fermi ad aspettare. È ingiusto non riconoscere i nostri meriti, non siamo ai primi posti per un caso, ma per il grande lavoro che abbiamo fatto finora”. Un Salvagni contento e orgoglioso, nonostante la sconfitta: “Anche se in grande difficoltà per l’assenza di Djerisilo, siamo venuti qui a giocarcela contro una squadra che è di sicuro la migliore del campionato. Havlickova, Havelkova e Bauer hanno qualcosa in più di ogni altra giocatrice”. Carlo Parisi segue a ruota il collega: “Proveremo a lottare per lo scudetto, abbiamo quello che serve. Però siamo molto tranquilli, siamo coscienti che il campionato cambierà nella seconda parte dell’anno. Siamo in forma adesso, ma questo non vuol dire che caleremo più avanti: vedo anzi notevoli margini di miglioramento, soprattutto da parte di Lloyd che ha iniziato più tardi”.

Chiara Dall’Ora analizza così la partita: “Sicuramente è stata la più difficile tra tutte quelle che abbiamo giocato. All’inizio eravamo un po’ tese, ma poi ci siamo concentrate sul seguire le indicazioni che avevamo ricevuto”. Sotto i riflettori anche l’ex di turno Lucia Crisanti: “Sapevamo che Busto avrebbe giocato bene, noi siamo venute un po’ a mancare sotto il profilo dell’aggressività in battuta e in difesa. La Yamamay è sicuramente la squadra più forte che ho visto, considerando anche che Villa non era al completo quando l’abbiamo incontrata”.

Yamamay Busto Arsizio-Chateau d’Ax Urbino 3-1 (28-30, 25-16, 25-20, 25-17)
Busto A.: Lloyd 6, Havlickova 20, Dall’Ora 8, Leonardi (L), Marcon 4, Bauer 17, Meijners ne, Lotti, Caracuta, Havelkova 20, Pisani ne, Bisconti ne. All. Parisi.
Urbino: Mc Namee ne, Garzaro 9, Van Hecke 8, Blagojevic 11, Skorupa 1, Devetag, Gentili ne, Sirressi (L), Crisanti 9, Tirozzi 15, Faucette 8. All. Salvagni.
Arbitri: Antonino Genna e Mauro Goitre.
Note: Spettatori 3289. Busto: battute vincenti 7, battute sbagliate 12, attacco 38%, ricezione 70%-35%, muri 10, errori 22. Urbino: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, attacco 35%, ricezione 71%-57%, muri 5, errori 28.

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Pubblicato il 17 Dicembre 2011
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