“Riduciamo i costi della politica, anche a Vedano”
L’appello del consigliere comunale di Vincenzo Orlandino per la raccolta firme in programma sabato mattina
Anche a Vedano Olona si può firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare per
riportare lo stipendio dei nostri parlamentari a livello europeo. Sabato 28 gennaio dalle 9.30 alle
13 il consigliere comunale Vincenzo Orlandino sarà in piazzetta della Pace per autenticare le firme
di tutti i cittadini che vorranno sottoscrivere questa sacrosanta proposta del comitato “Nun te
Regghe più”, un gruppo spontaneo apartitico in continua crescita nato su Facebook e che conta
al momento oltre 85.000 aderenti.
Si può firmare anche in municipio negli orari di apertura della Segreteria e anche in numerosi altri
comuni della zona tra cui Varese, Malnate, Tradate, Castiglione Olona, Venegono Superiore e
Inferiore. Analoga iniziativa oggi anche a Saronno. Per maggiori informazioni: www.leggentrp.it
La proposta di legge di iniziativa popolare è un istituto previsto dalla nostra costituzione per l’esercizio della democrazia diretta da parte dei cittadini. E’ l’unico istituto propositivo ed è alternativo al referendum, che consente solo di abrogare leggi o parte di esse, ed infatti ha le stesse modalità di attuazione. Il nostro gruppo ha predisposto una proposta di legge di iniziativa popolare che vuole introdurre una norma per equiparare gli stipendi dei parlamentari, attualmente determinati dalla legge n. 1261, e dei dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, alla media degli stipendi europei per le stesse mansioni.
L’iniziativa è stata pubblicata, come richiesto dalla legge, sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 29.09.2011 e da quel giorno è iniziata la raccolta di firme che non può durare più di 6 (sei) mesi e dovrà quindi essere conclusa entro la fine del mese di marzo 2012.
Il testo della legge dovrà essere presentato per la discussione ad una delle due camere da un numero minimo di 50.000 cittadini italiani che dovranno sottoscrivere la proposta di legge tramite una firma autenticata su appositi moduli vidimati dai segretari comunali (che sono dipendenti diretti del ministero degli interni)
La legge è composta di un solo articolo: ART.1 I parlamentari italiani eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti.
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