È morto Marino Battaglin
Si è spento a 66 anni dopo una lunga malattia l’ex assessore all’urbanistica. Il ricordo dell’ex sindaco Luini: “Sapeva guardare oltre la quotidianità”
È morto Marino Battaglin. Ex assessore a Castiglione Olona durante la seconda Giunta Luini, era molto conosciuto in città. Aveva 66 anni e da molto tempo era malto. Un passato politico da socialista, aveva mantenuto un’anima sempre molto vicina al paese, alla città, di Castiglione Olona. Infatti, fu tra coloro che lottarono anche contro la realizzazione di un l’inceneritore di Caronno Corbellaro, una battaglia vinta insieme ai comitati di cittadini all’inizio degli anni 2000.
Come lo ricordano anche le parole dell’allora sindaco Giorgio Luini: «Marino era accurato e meticoloso nell’affrontare argomenti, come Urbanistica e Gestione del Territorio, capaci di mettere in difficoltà più di uno alle prese con un settore ricolmo di norme contraddittorie e confuse – ricorda l’ex primo cittadino -. Questo suo esser scrupoloso fino al minimo dettaglio veniva da qualcuno scambiato per troppa pignoleria. Era vero il contrario: sorretto da forte onestà morale e intellettuale era sempre riuscito ad anteporre l’interesse della nostra comunità ad ogni altra e diversa valutazione».
Per Luini il ricordo si fa più personale: «A me piace ricordarlo, invece, per il suo saper guardare oltre la quotidianità: la battaglia per la tutela della piana di Caronno Corbellaro e contro l’inceneritore lo vide tra i più attivi, anche se al momento di finire sotto i riflettori arretrò di qualche passo e si mise in seconda fila. Si battè per dotare Castiglione di un piano di salvaguardia del fiume Olona che potesse coniugare la tutela ecologica delle delicate aree del fondovalle con la presenza di complessi industriali che avevano fatto la storia dell’industria locale e che vivevano l’incubo di annose alluvioni. Quando il Consiglio Comunale alla fine approvò il primo dei due piani predisposti, davanti al mio compiacimento per il risultato ottenuto, sussurrò, scettico: “Non illuderti, qui ci si ricorda del fiume solo quando si va sott’acqua”. Le inspiegabili circostanze della politica lo posero immeritatamente fuori dal giro dell’amministrazione comunale e non sono convinto che chi volle la sua sostituzione abbia poi saputo fare meglio di lui».
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