“La Bottega del Caffè” di Goldoni in scena all’Apollonio
La commedia sarà in scena martedì 21 febbraio, alle 21 dalla Compagnia del Teatro Carcano fondata da Giulio Bosetti
A teatro arriva “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni. In scena, martedì 21 febbraio, la Compagnia del Teatro Carcano fondata da Giulio Bosetti con Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz, Massimo Loreto.
“La bottega del caffè” è una delle più importanti commedie di Carlo Goldoni composta nel 1750, all’interno della quale si sviluppa un intermezzo dallo stesso titolo, composto da Goldoni nel 1736.
Nato inizialmente come intermezzo in tre parti, l’enorme successo del soggetto spinse il commediografo a tornarci sopra, ampliandolo fino a crearne una commedia in tre atti. È considerata uno dei suoi testi più fortunati tra le sedici commedie nuove, venne rappresentata per la prima volta a Mantova, il 2 maggio 1750 con gran successo, fu poi portata a Venezia dove fu replicata per dodici volte.
L’azione della commedia vera e propria si avvia alle prime luci dell’alba di un mite mattino invernale in Venezia, durante il Carnevale, per concludersi quando scende la notte. Il caffettiere Ridolfo si sta prendendo a cuore la sorte del giovane mercante di stoffe Eugenio, che da qualche tempo frequenta assiduamente la casa da gioco di Pandolfo. Lì Eugenio ha subìto molte perdite ingenti giocando a carte con Flaminio, un giovane torinese che si spaccia per nobile. La moglie di Eugenio, Vittoria, cerca invano di far ravvedere il marito. Allo stesso scopo è giunta a Venezia da Torino la moglie di Flaminio, Placida, che, travestita da pellegrina, ignora la nuova identità assunta dal marito, ed è esposta alle insidie tessute da don Marzio. Quest’ultimo è un nobile napoletano prepotente, ambiguo e chiacchierone, che prova piacere nel frapporre ostacoli al desiderio delle due mogli di ricondurre sulla retta via Eugenio e Flaminio; trova anzi modo di indurli a festeggiare la ritrovata libertà quando pensa di aver allontanato definitivamente le due donne, e unisce ai festeggiamenti la ballerina Lisaura che, ignara del fatto che Flaminio fosse già sposato, sperava di diventare sua moglie per poter così abbandonare il paese.
I tranelli di don Marzio trovano un fiero oppositore nel caffettiere Ridolfo e nel suo garzone Trappola, che aprono gli occhi a Eugenio e a Flaminio: pentiti, i due si ricongiungono alle mogli, mentre don Marzio lascia la città.
La Biglietteria del Teatro è aperta nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo il botteghino è aperto dalle 20.00 alle 21.00 o dalle 15.00 alle 16.00. Per informazioni telefoniche potete rivolgervi al n. 0332 247897. Il Teatro di Varese è nel circuito TicketOne.
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