Tutti contro il Fenerbahce

La squadra di Zé Roberto si presenta alla final four di Champions da grande favorita, ma deve dimenticare il flop dello scorso anno. Kazan spera in Gamova, Spasojevic a rischio per Cannes

Italia, Francia, Turchia, Russia: alle finali di Champions League di Baku ci sono quattro squadre per quattro paesi, gli stessi che si sono spartiti il trofeo negli ultimi vent’anni, con due incursioni di Croazia e Spagna. Una sola delle partecipanti (Cannes) ha già vinto la Champions, altre due (Dinamo Kazan e Villa Cortese) sono esordienti assolute, ma la più attesa è naturalmente la quarta: il Fenerbahce si presenta alla final four da favorito per il terzo anno consecutivo, e forse proprio il ricordo delle rocambolesche sconfitte del passato potrebbero essere l’avversario più pericoloso per la squadra di Zé Roberto, una vera e propria corazzata. Per le altre tre, alzare la Coppa sarebbe un’impresa eccezionale, di quelle che lasciano il segno nella storia della pallavolo; ma quando ci si gioca tutto in due gare secche, sognare non è mai vietato…

FENERBAHCE – D’accordo, non c’è due senza tre, ma le gialloblu questa volta sperano davvero di sfatare il celebre detto. Nel 2009 la squadra di Istanbul arrivò all’appuntamento decisivo perdendo solo due set, eliminò in semifinale le padrone di casa di Cannes e poi, in finale, crollò sul più bello facendosi recuperare due set di vantaggio da Bergamo; ancora peggio nel 2010, quando il Fenerbahce giunse alla final four disputata in casa con una sola sconfitta alle spalle e fu inaspettatamente beffato nel derby dal Vakif Gunes di Guidetti, accontentandosi del terzo posto. Quest’anno, stesso discorso: girone iniziale dominato, doppio e impietoso 3-0 nei quarti sul Rabita. Per sfatare la maledizione la dirigenza turca ha fatto le cose in grande: il sestetto titolare è davvero stellare, con la giovane e talentuosa Naz Aydemir in palleggio, l’eterna Sokolova opposto (nella foto), Logan Tom e la coreana Kim in banda, al centro la brasiliana Fabiana e la nazionale turca Erdem. Gli unici anelli deboli della catena potrebbero essere il libero Güneyligil, tutt’altro che irreprensibile in ricezione, e la panchina.

RC CANNES – Sono passati 9 anni dalla seconda e ultima vittoria in Champions delle francesi: da allora il Racing le ha provate tutte per riuscire a tornare sul trono europeo, ospitando anche due edizioni della manifestazione, ma non è andata oltre una medaglia d’argento nel 2006. Per arrivare in finale, questa volta, c’è voluto un vero e proprio miracolo: la squadra di Fang l’ha spuntata al golden set con il Vakif, dopo aver annullato addirittura 6 match point. In semifinale, manco a dirlo, le transalpine ritrovano Villa Cortese, già affrontata 4 volte nelle ultime due stagioni: in quella corrente Cannes ha vinto 3-1 all’andata e 3-2 al ritorno, quando però la MC-Carnaghi schierava le riserve. Di tutto rispetto il sestetto titolare, con Antonijevic in palleggio, Centoni opposto, Rasic e il capitano Ravva al centro, Cardullo libero (nella foto), Lipicer e Spasojevic in banda: i problemi riguardano però proprio quest’ultima, che si è infortunata in Coppa di Francia (poi vinta da Cannes per il decimo anno consecutivo). Non si sa se la schiacciatrice serba potrà recuperare in tempo per Baku; al suo posto è pronta l’ucraina Kozlova.

DINAMO KAZAN – La squadra di Giljazutdinov contende a Villa Cortese il primato delle “new entry”: la Dinamo, infatti, è stata fondata solo nel 2002 ed è sbarcata definitivamente nella massima serie nel 2009, vincendo poi Coppa e campionato russo nel 2011. La rosa, strano a dirsi, è quasi completamente “autarchica”: dopo l’addio della giapponese Kurihara, l’unica straniera è rimasta la nazionale statunitense Jordan Larson, peraltro una delle giocatrici più temibili. Il rendimento della squadra russa, comunque, è legato a doppio filo a quello della sua stella Ekaterina Gamova (nella foto): 31 anni, 2’02” di altezza e da più di un decennio grande protagonista del volley mondiale, l’opposta venuta dagli Urali ha vinto praticamente tutto in carriera, ma nella sua bacheca manca proprio la Champions. Gamova sarà anche la grande ex della semifinale, avendo giocato nel Fenerbahce nella stagione 2009-2010. Accanto a lei altre giocatrici della nazionale come la palleggiatrice Sheshenina, la centrale Borodakova, la schiacciatrice Makhno e il libero Kabeshova. La Dinamo è anche quest’anno tra le favorite per la conquista del campionato russo, e già in vantaggio nella serie di semifinale con Omsk.

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Pubblicato il 23 Marzo 2012
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