È in arrivo il pedibus: il tram con i piedi

Nei prossimi giorni, in 9 scuole della città, si propone l'opportunità di mandare a scuola i figli con l'alternativo sistema della passeggiata di comitiva

Il pedibus che porta alla PascoliDa due anni all’elementare Parini di Varese è una realtà giornaliera. Per una trentina di alunni è l’appuntamento quotidiano per andare a scuola a piedi, insieme agli amici, tutti in fila indiana con almeno cinque genitori a dirigere il cammino. «Siamo un gruppo di genitori che ci crede e che è riuscita a far capire che questo è un servizio, prezioso e utile, per i bambini, per gli adulti, che riescono a recuperare qualche minuto prezioso alla mattina, e per il traffico». Il riassunto delle qualità salutari del “pedibus” sono così state riassunte da una mamma della Parini, da due anni impegnata a offrire il  servizio: « È soprattutto una questione culturale. Ci sono ancora molti genitori che non concepiscono il fatto di non dover portare fino davanti alla porta della scuola il proprio bambino. Così si perdono un’opportunità molto gradita dai bambini».

 
Nel mese di maggio, esperienze analoghe verranno realizzate da altre 8 scuole (Pascoli, Garibaldi, Carducci, Foscolo, Morandi, Bosco, Anna Frank e Vidoletti) aderendo al progetto offerto dall’assessorato comunale ai servizi educativi ( oggi alla famiglia e alla persona) che lo ha lanciato nel 2005.  Coinvolti in quest’iniziativa, a cui ogni istituto aderisce in forme varie (limitandosi alla fase teorica, implementandolo con una o due settimane di pedibus), ci sono anche gli Alpini e l’associazione Kiwanis che promuove in tutto il mondo il benessere del bambino. 
 
Altre scuole, come alla Pascoli, il pedibus viene realizzato ogni ultimo venerdì del mese: questa routine sta creando una positiva consuetudine tra i genitori che iniziano a ritrovarsi al parcheggio dell’ippodromo per poi camminare fino alla scuola.  
 
I ragazzini coinvolti nei prossimi giorni saranno circa 200. Nonostante l’iniziativa venga riproposta ogni anno, i risultati sono ancora limitati: ma è soprattutto un atteggiamento culturale che piano piano, partendo proprio dai bambini, si vuole modificare.
 Il progetto è stato presentato questa mattina, martedì 15 maggio, dall’assessore Enrico Angelini insieme a Luigi Gronchi dell’associazione Kiwanis, a Felice Ferrandi del Gruppo Alpini e alla responsabile del progetto Raffaella Restagno.

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Pubblicato il 15 Maggio 2012
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