Scuolaimpresa celebra i 5 anni di “Numero Zero”
Il giornale curato dall'associazione va avanti, nonostante il fallimento della Fondazione Culturale, da cui Scuolaimpresa è nata. Due questioni aperte: il finanziamento e la sede
Una voce per gli studenti gallaratesi ed un’esperienza di formazione verso il mondo del lavoro: “Numero Zero”, il giornale dell’associazione ScuolaImpresa, compie 5 anni di vita. La redazione – affiancata e guidata dai giornalisti professionisti Silvestro Pascarella e Rosi Brandi- è giovanissima, aperta e dinamica e si è ritrovata a vivere “da dentro” una delle questioni che hanno agitato la vita sociale e animato il dibattito politico cittadino: la liquidazione della Fondazione Culturale ha privato il progetto del suo principale partner. «È un progetto che per mesi ha avuto uno sviluppo davvero difficile. Il momento di crisi in cui si ciano trovati ci ha spinto a costruire un progetto fondato sull’essenzialità e sulla flessibilità» racconta Giulia Colella, una delle redattrici. Così il giornale si è ridotto di formato e di foliazione, ha puntato su approfondimenti nuovi. «Dare voce ai più giovani è un dovere di cui la società dovrebbe farsi carico davvero».
Le difficoltà della Fondazione hanno avuto come conseguenza anche la mancanza di una sede fissa per Scuolaimpresa e, quindi, anche del gruppo di redattori di “Numero zero”. «Ci siamo incontrati su Internet, attraverso facebook», spiega Angela Romano, la coordinatrice di Scuolaimpresa. «Le istituzioni, i Comuni vicini e il Comune di Gallarate per primo dovrebbero assicurare uno spazio per un’associazione che vuole proporre qualcosa per il futuro» aggiunge Giulio Del Balzo. «Le istituzioni non possono non ascoltare un’associazione – direi forse l’unica – che sul territorio si sta muovendo per questo». Il progetto di Numero Zero è un po’ anche la voce che racconta i diversi progetti di Scuolaimpresa, da quelli
internazionali (Global rete, che porterà gli studenti a Philadelphia, Miami e probabilmente Belo Horizonte in Brasile) a quello per tecnici di scena, da quello dedicato al marketing turistico fino al progetto “Perché barriere?”, destinato all’abbattimento di barriere architettoniche. «Con “Perché barriere” ho cercato di sensibilizzare i giovani ad una questione di primaria importanza» spiega Andrey Chaykin, che a marzo ha firmato un articolo di prima pagina, su Numero Zero, dedicato al degrado della biblioteca. Anche qui – sull’abbattimento delle barriere architettoniche – ci sono accenni critici all’amministrazione: «Il Comune ha installato gli autovelox, prima di installarli bisognerebbe dare strade decenti».
La voce di Numero Zero rimane comunque presente nel panorama di Gallarate: esce in versione cartacea a colori, una volta ogni due settimane circa, ed è distribuito nelle scuole ma anche in altri punti. Non c’è ancora una versione web, anche se il giornale può essere inviato in Pdf via mail a chi ne faccia richiesta. L’assessore alla cultura Sebastiano Nicosia chiarisce quali siano i termini della questione per il futuro: «In questa fase non siamo in grado di far fronte all’impegno che era della Fondazione: si deve costruire una progettualità in grado di convincere le scuole perché possano sostenere il progetto, anche se non escludo un sostegno per singoli progetti che si potranno valutare nello specifico». Sul fronte degli spazi associativi, invece, l’amministrazione comunale ha dato una prima disponibilità: «Abbiamo messo a disposizione la Sala Impero per le riunioni, ma anche gli spazi al Teatro del Popolo per altri progetti. Per il resto stiamo ragionando sull’assegnazione di una sede, alla pari di altre associazioni cittadine».
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