Rinviato il processo a Zu Pippo, l’avvocato è senza voce

L'afonia di un difensore e il legittimo impedimento dell'altro non ha permesso la discussione per un'usura ai danni di un imprenditore di Busto. Presto a Busto saranno unificati anche gli altri due procedimenti

Nella scorsa udienza la vittima dell’estorsione aveva ricostruito il suo dramma durato 3 anni (dal 2007 al 2010) durante i quali aveva subito ogni tipo di vessazione da parte della banda di usurai che operava a Busto Arsizio e dintorni. Nell’udienza di questa mattina, invece, il processo non ha potuto nemmeno proseguire a causa di un legittimo impedimento dell’avvocato del capo della banda Pippo Drago, Davide Toscani e per un problema alla voce dell’altro avvocato, Barbara Bruno.
L’udienza è stata rinviata al 9 di ottobre ma permetterà al pubblico ministero Raffaella Zappatini di produrre le richieste di rinvio a giudizio per l’indagine eseguita dallo stesso pm a Varese nel 2010 e a Busto Arsizio quest’anno con l’operazione "Borgo Antico" in collaborazione con i Carabinieri di Arona. In queste due inchieste il sostituto procuratore è riuscito a ricostruire tutta una serie di usure ed estorsioni ai danni di decine di imprenditori delle province di Varese e di Novara ai quali Drago e i suoi avevano prestato soldi, provenienti da diverse organizzazioni criminali come ‘ndrangheta e mafia. Con Zu Pippo, come veniva chiamato il catanese nell’ambiente, sono alla sbarra anche Emanuele Fisci, Emanuele Federico, Sebastiano Patti e Antonino Fazio. 

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Pubblicato il 13 Giugno 2012
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