Farioli al Pd: “Sarà il consiglio a decidere dove andrà Busto”
Il sindaco risponde ad una lettera dei consiglieri comunali del Pd in merito all'organizzazione dei consigli comunali aperti del 13 e del 18 settembre finalizzati a deliberare la scelta della città in merito al nuovo assetto delle province
Di seguito il testo della lettera aperta che il sindaco Gigi Farioli ha inviato oggi ai consiglieri comunali e ai sindaci dei comuni interessati, in risposta alla lettera aperta che il gruppo consiliare Partito Democratico ha inviato a sua volta al primo cittadino in merito all’organizzazione del Consiglio comunale aperto del 13 e del 18 settembre.
Ricevo con piacere la lettera aperta del vostro gruppo che, insieme con le molte telefonate, email e comunicazioni ricevute in questi giorni, sia all’interno della Città, che all’esterno di essa, dimostrano ancora una volta come la Città di Busto, le sue forze politiche e consiliari e, soprattutto il suo Consiglio, sappiano con coraggio e tempestività cogliere i passaggi importanti per la vita delle comunità locali.
Certamente il presidente del Consiglio e l’ufficio di presidenza, che, con intelligenza e lungimiranza, hanno colto quanto dal sottoscritto richiesto il 16 agosto scorso, sapranno governare le sedute nel modo più congruo per farle risultare efficaci e utili a maturare un convincimento che, lo ripeto, non può né avere valenza partitica, né portare con sé presupposti pregiudiziali ed ideologici, ma solo la scienza e la coscienza di ogni consigliere.
E’ per questo che come ciascuno di voi ha avuto modo di leggere, pur avendo maturato il sottoscritto un preciso convincimento che peraltro è disponibile a mutare o adattare alle ulteriori riflessioni, non ho voluto anticipare una posizione che non potrebbe che essere a questo punto strettamente personale. Non è, come sapete, un dibattito che si improvvisa oggi, ma nasce dalla comune condivisione della necessità di dare primato ai cittadini, alle associazioni, alle famiglie, alle imprese rispetto alle strutture istituzionali; ma soprattutto nasce dalla condivisa convinzione che un territorio omogeneo per interessi economici, infrastrutturali, logistici e sociali ha patito per troppi anni un’antistorica divisione.
Proprio per questo mi fa piacere comunicare che i responsabili del Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio (CERST) dell’università Liuc, già all’inizio del mio mandato 2006-2011, estensori di un documento analitico e strategico sull’area allora identificata dall’Unione Europea come area di strategicità competitiva, sono già stati contattati dal sottoscritto e hanno dato ampia disponibilità a partecipare sia ai lavori del Consiglio comunale del 13 sia a successive forme di eventuale collaborazione. Colgo l’opportunità per sollecitare, anche per vie brevi, i gruppi consiliari ad indicare opinionisti ed esperti qualificati e accreditati che possano accompagnarci e supportarci nella valorizzazione di un lavoro che abbiamo appena intrapreso, ma che necessita, insieme con l’intelligenza, di avere anche adeguata tempestività.
Buon lavoro
Gigi Farioli
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