“A 30 all’ora si consuma e inquina meno”. Parola di ricercatori.

Le considerazioni dell'amministrazione comunale dopo l'esperimento effettuato con i ricercatori del CCR di Ispra che hanno percorso la città rispettando il limite e analizzando i risultati

Pubblichiamo il comunicato rilasciato dall’amministrazione comunale di Saronno in seguito ai risultati di alcuni test effettuati coi ricercatori del CCR di Ispra sull’improsizione adottata dal Comune che ha imposto il limite dei 30 Km/h su quasi tutto il territorio cittadino: 

Nel mese di febbraio dello scorso anno l’Amministrazione Comunale di Saronno ha adottato un’ordinanza che ha introdotto un limite di velocità di 30 km/h sulla maggior parte delle strade del territorio comunale. Questa ordinanza ha suscitato un ampio dibattito tra i cittadini e non sono mancati interventi che sostenevano che le più basse velocità dei veicoli non potessero portare alcuna diminuzione delle emissioni di inquinanti, causando, in certi casi, addirittura un loro incremento. In questo contesto, dopo una serie di contatti tra Comune di Saronno, Regione Lombardia e il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JRC) con sede a Ispra, circa un anno fa si è deciso di procedere ad alcune misure sperimentali.

L’obiettivo era quello di meglio comprendere l’effetto dei diversi stili di guida in città e la loro relazione con le emissioni di inquinanti. I ricercatori del CCR hanno quindi condotto un veicolo su un circuito di strade del nostro territorio (circa 5 km) che è stato percorso sia con uno stile di guida più pacato e senza superare i 30 km/h, sia con uno stile di guida più aggressivo e con velocità fino a 50 km/h. Dopo che è stata effettuata la raccolta dei dati relativi alle due andature si sono fatte misure di emissioni allo scarico di diversi veicoli presso i laboratori dell’istituto di ricerca di Ispra. Le misure sono tutt’ora in corso con l’obiettivo di indagare un più ampio numero di veicoli, ma i primi risultati si prestano già ad interessanti riflessioni. In particolare è stato analizzato il comportamento sia di veicoli recenti che più anziani: due diesel Euro 5, un Euro 5 a benzina, due diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato (FAP).

I dati evidenziano innanzitutto un interessante risparmio di carburante per lo stile di guida più sobrio (in media quasi 2 litri ogni 100 km) che comporta un’interessante riduzione delle emissioni di CO2. Questo stile di guida dà luogo anche ad emissioni più basse di ossidi di azoto i quali, oltre a costituire di per sé degli importanti inquinanti atmosferici, costituiscono anche una delle più importanti sorgenti di polveri sottili in atmosfera. Per quanto riguarda invece le polveri sottili già direttamente presenti allo scarico, se lo stile di guida con i veicoli Euro 5 non influisce molto, per i due veicoli Euro 4 senza filtro FAP sembra esserci un’interessante riduzione per il ciclo percorso entro i 30 km/h.

In sostanza quindi i rilievi condotti hanno mostrato riscontri più che positivi, anche se è comunque necessario essere molto cauti nelle conclusioni. Ciò anche perché i due cicli di guida sono stati differenziati in modo abbastanza marcato, per cercare di interpretare due ben precisi profili di conducenti, uno molto sobrio nel ciclo 30 ed uno sportivo nel ciclo 50. In tali condizioni l’indagine effettuata evidenzia che incidendo sullo stile di guida nei centri urbani, oltre a portare netti benefici in termini di sicurezza e rumore, può avere ripercussioni positive sulle emissioni di inquinanti e sul nostro portafoglio, ovvero sui consumi di carburante. Dati e grafici saranno presto disponibili sul sito del Comune di Saronno nell’area Ambiente e Mobilità.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Ottobre 2012
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