Nuoto Club: “Incontro con il Comune, tutto immutato”
La società sportiva fatica a trovare un accordo con il Comune. Al centro della questione rimangono il futuro della scuola nuoto e la progressiva riduzione del debito del Club verso Amsc
«Passano i mesi e le stagioni, ma tutto pare restare immutato, almeno per quanto riguarda la difficile situazione del Nuoto Club cittadino». Così i vertici del Nuoto Club Gallarate commentano – con un pizzico di evidente delusione – l’ultimo incontro avuto martedì con il sindaco Edoardo Guenzani e con l’assessore al bilancio Alberto Lovazzano e il rappresentante di Amsc. I quattro consiglieri del Nuoto Club presenti (Massimo Temporiti, Barbara Allaria, Edoardo Pozzi e Fiorenza Ruffato) hanno nuovamente ricordato la vicenda che ha portato la storica società gallaratese al tracollo economico, ribadendo «l’assoluta necessità di una soluzione che ponga finalmente fine alle preoccupazioni di atleti, soci e dirigenti».
Il Nuoto Club riavrà la sua scuola nuoto? Questa è
la domanda fondamentale a cui Nuoto Club vuole sia data risposta. «A tutt’oggi non è dato saperlo, perché malgrado le rassicurazioni e gli annunci dei mesi scorsi il Sindaco ha richiesto ancora due settimane per approfondire tutte le tematiche, che la legge impone vadano analizzate da più angolazioni» spiegano i vertici della Gallarate Nuoto. Il prossimo incontro tra sindaco e società sportiva è fissato al 30 ottobre. Il Nuoto Club, mentre l’amministrazione e Amsc studiano la questione, è intenzionato a mettere a punto un più preciso piano industriale (nella foto a destra: una serata di protesta e informazione del Nuoto Club, nel 2011).
È da notare che il tema dei rapporti tra Nuoto Club, Amsc e amministrazione comunale rimane ancora al centro del dibattuto politico: lunedì sera in consiglio dovrebbero approdare due interpellanze del PdL dedicate al tema (una su Nuoto Club, l’altra sui corsi di nuoto avviati dalla stessa Amsc e che alla fine sono partiti anche quest’anno). Condizionale d’obbligo, visto che la discussione è già stata rinviata una volta, per la rinuncia – del PdL in primis e poi anche di altri consiglieri – a discutere del tema per motivi d’orario (mezzanotte ampiamente passata). Intanto Giuseppe De Bernardi Martignoni – che dalle file del PdL mantiene alta l’attenzione sul tema – ha lamentato il ritardo dell’amministrazione nel dare risposte: «Avevo presentato una richiesta lo scorso 29 agosto, sono passati quasi due mesi e non ho ancora ricevuto risposta, contraramente a quanto previsto dall’articolo 51 comma c del regolamento».
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