Per il Tosi, un gemellaggio con l’Uruguay

La Scuola Italiana di Montevideo al "Tosi", uno scambio alla ricerca delle radici. Una realtà nata nel 1886 per volontà dei nostri connazionali emigrati

Dal 29 settembre all’11 ottobre, una delegazione della Scuola Italiana di Montevideo, capitale dell’Uruguay, guidata dalle prof.sse Rossella Petrolati e Patricia Lopez, sarà ospite di un gruppo di allievi delle classi quinte del “Tosi”, coordinato dalla prof.ssa Petruzio.  

Con questo nuovo scambio, il primo con un Paese dell’America Latina, si avvia la collaborazione tra il “Tosi” e un’istituzione che è impegnata nella diffusione della nostra lingua e della nostra cultura, in un Paese che ha accolto generazioni di connazionali. La SIM, infatti, venne fondata nel 1886, su iniziativa privata, da un gruppo di emigranti italiani. Nel tempo si è progressivamente trasformata in un’istituzione che gode di grande prestigio nel sistema educativo locale. Oggi, l’Istituto è frequentato da oltre 1000 alunni, dai tre mesi fino ai 18 anni. La SIM coniuga le esigenze del curriculum di studi uruguayano con quello italiano, consentendo agli allievi di conseguire, al termine degli studi, il doppio diploma.  
 
«Lo scambio –  sostengono le docenti della SIM – è un momento importante nel percorso di crescita degli allievi perché permette ai ragazzi di istituire contatti diretti con l’Italia e contribuisce all’attualizzazione della memoria». La maggior parte degli allievi, infatti, proviene da famiglie di origine italiana, ormai stabilmente radicate in Uruguay. «Per gli studenti è possibile da un lato conoscere direttamente il Paese di origine della propria famiglia, di cui spesso hanno sentito parlare, dall’altro sviluppare le proprie competenze comunicative con i coetanei italiani, in un processo di consolidamento della lingua, appresa nell’ambiente domestico e perfezionata negli studi».
 
Gli studenti, che frequentano l’indirizzo liceale, grazie al soggiorno in Italia hanno quindi la possibilità di verificare sul campo come il nostro Paese sia cambiato negli ultimi decenni. Gloria, studentessa del “Tosi”,  è rimasta colpita dalla magia dell’incontro tra due culture così lontane e, al tempo stesso, così vicine: «In questi giorni, abbiamo avuto modo di conoscerci e a scuola abbiamo lavorato sul confronto tra i nostri due Paesi: pensavamo che le differenze fossero molte, ma abbiamo riscontrato che, nonostante la lontananza geografica, abbiamo un forte background comune».
Altro momento forte del programma è la presa di coscienza diretta di quanto appreso nello studio delle discipline scolastiche. Il percorso di studi della SIM, infatti,  prevede l’insegnamento di alcune materie (Letteratura, Storia, Filosofia, Matematica, Disegno e Storia dell’Arte) secondo i programmi italiani.  Milano, Como, Pisa, Firenze, Verona, Venezia saranno le mete di un ricco itinerario nel cuore dell’arte e cultura del Bel Paese… Non mancheranno, inoltre, altri due aspetti del patrimonio culturale immateriale dell’Italia, che fanno parte dell’immaginario del nostro Paese nel mondo: la cucina e lo shopping, all’insegna del “Made in Italy”. 
 
Dopo un’estate ricca di soggiorni studio e di tirocini all’estero, le attività internazionali continuano, dunque, a pieno ritmo. Un gruppo di studenti di quinta, coordinato dalla prof.ssa Benedetti, ha accolto gli amici della Beijing Jingshan School di Pechino, che saranno all’ITE  fino al 10 ottobre, mentre altri allievi dell’ultimo anno decolleranno il 19 per il Canada, accompagnati dalla prof.ssa Carù. Si avviano, inoltre, gli scambi in Europa destinati a tutti gli studenti di quarta: la 4AIClil e la 4EI, con i prof. Fantacuzzi, Fringuellino e Vidotto, sono in partenza per Deurne (Paesi Bassi). L’allieva Gaia Marangoni (4CL), invece, ha lasciato l’Italia alla volta della Spagna, dove trascorrerà, fino a dicembre, un periodo di mobilità individuale all’estero.

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Pubblicato il 04 Ottobre 2012
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