10 anni di manette allo statale infedele

I recenti arresti alla motorizzazione fanno tornare di attualità un vizio antico, quello di approfittare di una posizione pubblica per lucrare. Tutte le inchieste della procura

Fosse quello il problema: con i recenti arresti alla motorizzazione, il 20% dell’organico è fuori uso: 5 arrestati, 6 indagati e sospesi momentaneamente dal servizio, 11 fuori gioco su 50. Così ha dichiarato, nei giorni scorsi, il direttore dell’ufficio. «Stiamo tornando all’antico – ha dichiarato invece il procuratore di Varese Maurizio Grigo (nella foto) – si sta ricominciando a rubare per se stessi». Eh già, ha colpito tutti, quello che è accaduto in via Cà Bassa, ma a Varese non mancano in questi anni gli esempi negativi. I funzionari arrestati nei giorni scorsi sono accusati di avere preso fino a 300 euro per revisionare ogni camion facendogli passare i controlli. 

La settimana scorsa si sono invece chiuse le indagini su un dipendente dell’Inail arrestato per una presunta corruzione. All’Agenzia delle entrate il pm Agostino Abate ha scoperto nel 2009 due dipendenti, finiti a processo e condannati a 2 anni di carcere che invece di fare quello per cui erano pagati, gli ispettori dell’antifrode, si erano intascati una mazzetta garantendo a un imprenditore che avrebbero evitato i controlli.

Video: la mazzetta nel giaccone

Uno di loro è stato anche ripreso dai carabinieri mentre si intascava la mazzette nel suo giaccone giallo, all’interno dello studio di un commercialista di Varese. Il 17 ottobre si è invece parlato di mazzette al Catasto di Varese: sono finite in prescrizione le ultime posizioni dei dipendenti che avevano inventato il “doppio binario”, ovvero una corsia preferenziale, con mancia, per agevolare gli studi tecnici che avevano bisogno di pratiche, saltando la coda. L’indagine era però partita nel 2004 e alcune posizioni erano state già definite con dei patteggiamenti.

Nel 2007 è stato condannato in primo grado il capo dell’ufficio iva indagato nel 2000, per corruzione e truffa, a causa di un raggiro operato insieme a un gruppo di casertani.
C’è poi il capitolo forze dell’ordine, doloroso per i tanti poliziotti, carabinieri e finanzieri onesti che lavorano a Varese. Un ispettore dell’immigrazione a Busto Arsizio è stato arrestato nel novembre 2011 per aver chiesto soldi in cambio di regolarizzazioni. Il pm Agostino Abate ha svolto negli anni scorsi una vasta indagine su carabinieri che frequentavano night in ore di servizio, nel 2008 vi furono due condanne.
Ma i processi sono continuati anche dopo.

A gennaio 2012 a Busto Arsizio è stato condannato un ex militare della Gdf che aveva cercato di fare dell’importazione di droga a Malpensa.

«Ma questo non vuol dire che ci sia solo la corruzione, la maggior parte dei dipendenti statali è onesto  – ha spiegato il procuratore Grigo – piuttosto direi che c’è stato un lavoro costante, per scoprire quei pochi che hanno deciso, in questi anni, di approfittare delle loro funzioni ». 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Novembre 2012
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