Ghisellini: “Il liceo sportivo non è una novità”
La precisazione è del direttore del liceo paritario sportivo "Pantani" di Busto che risponde alle parole dette dall'assessore provinciale Bonfanti: "L’esperienza dell’istituto bustocco di via Varzi è, anzi, il modello a cui s’ispira il ministero"
In riferimento alla nota diffusa venerdì 23 novembre dall’assessore provinciale all’Istruzione, Alessandro Bonfanti, e ripreso da diversi organi di informazione, il direttore del liceo dello Sport “Marco Pantani” di Busto Arsizio, Mauro Ghisellini, precisa che non è corretto presentare come una novità la possibilità di istituire licei scientifici sportivi a livello locale. Si tratta, infatti, di «una proposta formativa che sul territorio della Provincia di Varese è già rappresentata dal liceo “Marco Pantani”, attivo da un decennio: il fatto che, come puntualizza l’assessore Bonfanti, nessun altro istituto sia autorizzato ad avviare questo percorso non significa che l’indirizzo sportivo non sia presente in ambito provinciale».
Tant’è vero che la proposta didattica del “Pantani” è stata tutelata dalla recente riforma Gelmini: non è dunque rimasta assorbita all’interno dei percorsi liceali in cui è stato riorganizzato il sistema d’istruzione superiore. L’esperienza dell’istituto bustocco di via Varzi è, anzi, il modello cui s’ispira l’indirizzo sportivo definito dal regolamento, non ancora in vigore, elaborato da un’apposita commissione istituita dal dicastero di viale Trastevere e della quale ha fatto parte proprio Ghisellini, già consulente del ministro Mariastella Gelmini. Fino a quando il regolamento non sarà effettivo, puntualizza il gestore dell’istituto di Busto Arsizio, «il nostro rimarrà l’unico liceo sportivo: è una scuola paritaria, che non è corretto definire privata, perché rientra a pieno titolo nel sistema dell’istruzione pubblica, come del resto ha già chiarito in modo inequivocabile il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, Claudio Merletti».
Il liceo “Pantani” ha dunque rappresentato un punto di riferimento per i lavori dell’équipe ministeriale, che si è avvalsa anche del qualificato contributo di Manuela Di Centa, campionessa olimpionica di sci di fondo e ora deputata per il Popolo della Libertà. E’ stata la parlamentare, infatti, a chiedere di inserire l’indirizzo sportivo all’interno della Riforma, collocandolo nel quadro dei licei europei: anche grazie alle indicazioni del Coni, è stata quindi valorizzata la peculiarità di questa proposta scolastica, il cui obiettivo è quello di rispondere alle esigenze degli studenti che praticano attività agonistica, spesso ad alto livello, ma anche di tutti i ragazzi che amano lo sport, aiutandoli a conciliare la scuola con l’impegno atletico. Per questo il percorso formativo comprende l’educazione alla pratica delle diverse discipline sportive, attraverso lezioni tenute da specialisti. Si spiega così l’assenza del latino, sostituito dalle materie d’indirizzo: al “Pantani” vengono perciò svolte numerose ore settimanali di educazione fisica e attività motoria, insieme ad altre discipline caratteristiche, tra le quali diritto ed economia dello sport.
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