Gli studenti chiudono i bulli “fuori dalla rete”

Seconda edizione del concorso del Corecom "Doma il bullo". Entro il 28 febbraio, studenti degli istituti superiori sono invitati a presentare un video sull'uso corretto della rete

Lo spintone, lo sberlone che finisce con insulti e pestaggi. Ma anche il giudizio tagliente, lo sberleffo continuo, l’esclusione dal gruppo. Così come un video rubato o girato di nascosto e fatto girare tra amici e compagni.

Sono tanti gli atteggiamenti che possono far male in un contesto collettivo. La scuola è indubbiamente il luogo dove si possono raccogliere testimonianze di atteggiamenti discriminanti e umilianti. Una cultura della prevaricazione che il mondo dell’educazione da tempo sta cercando di debellare con progetti ed esperimenti più o meno fortunati.

Tra le iniziative di maggio successo c’è sicuramente quella che viene proposta dal Corecom ((il Comitato regionale per le Comunicazioni) d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale. Si tratta di un concorso video dal titolo “Doma il bullo”. È il secondo anno che gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado vengono coinvolti in un progetto che mira a indirizzare i ragazzi ad un corretto uso della Rete e dei nuovi media, affinché il loro utilizzo sia una significativa opportunità sociale e culturale e non un veicolo per comportamenti scorretti e poco rispettosi della dignità e dell’integrità della persona.

L’iniziativa è stata annunciata questa mattina in Regione dal presidente del Corecom Fabio Minoli all’interno del workshop “Navigare in sicurezza”, promosso dal Corecom lombardo per approfondire il tema del bullismo insieme ad alcune associazioni che, a vario titolo, si occupano delle problematiche legate alla tutela dei minori e all’inclusione sociale.
A portare il saluto dell’istituzione regionale è stato il Vice Presidente del Consiglio Carlo Saffioti, che ha evidenziato come «il tema del bullismo resta purtroppo di grande attualità e sempre maggiori devono essere gli sforzi dei soggetti istituzionali nel campo dell’informazione e della prevenzione. Occorre –ha detto Carlo Saffioti- un patto rinnovato tra le istituzioni, le scuole, il mondo del volontariato e le famiglie per affrontare questo problema con grande consapevolezza, collaborazione e piena assunzione di responsabilità nei rispettivi ambiti di competenza».

Nel corso dei lavori sono intervenute Annamaria Romagnolo dell’Ufficio Scolastico regionale, Luca Bernardo direttore dell’Unità operativa di Pediatria all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, Ada e Carlotta Fonzi autrici del libro “Abbasso i bulli”, il responsabile della Fondazione “Terres des Hommes” Paolo Ferrara, la regista del Teatro del Buratto di Milano Renata Coluccini e Elvira d’Alò del “Forum della Solidarietà”. Moderatrice della mattinata è stata Marcella Volpe, componente del Corecom Lombardia.
Indetta lo scorso anno, la prima edizione del concorso “Doma il bullo” ha fatto registrare un grande interesse da parte dei ragazzi e dei docenti e una notevole partecipazione delle scuole.

Ammessi al concorso saranno quei filmati, realizzati dai ragazzi, incentrati sulcorretto uso dei nuovi media, sottolineandone sia le potenzialità che le problematicità. Una giuria di qualità premierà i migliori sei filmati in grado di sviluppare i seguenti temi:
–  la Rete per difendere chi è vittima di violenza fisica o psicologica;
–  la Rete per aggiungere una corretta modalità di socialità, non per escludere;
–  la Rete per promuovere l’integrazione;
–  la Rete per conoscere meglio chi ti piace, non per esibirsi.

Potranno iscriversi al concorso, entro il 15 gennaio 2013, le scuole secondarie di primo e secondo grado della Lombardia, mentre per inviare i video ci sarà tempo fino al 28 febbraio.

Tutte le informazioni, i video vincitori e quelli che hanno partecipato alla scorsa edizione sono reperibili sul sito www.domailbullo.it.

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Pubblicato il 08 Novembre 2012
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