La “cena delle mamme” tra solidarietà ed educazione

Quest'anno il tradizionale appuntamento autunnale ha offerto l'occasione per presentare anche l'iniziativa di solidarietà per il comune terremotato di Cavezzo

È tornato a Cassano l’appuntamento autunnale con la "Cena delle Mamme": l’organizzazione consolidata del gruppo del Comitato Genitori della scuola ha fatto sì che anche quest’anno le mamme dell’Istituto Comprensivo Cassano Magnago 2 si potessero ritrovare ancora una volta nella mensa della scuola primaria "Fermi" per trascorrere una serata in compagnia all’insegna del buon umore e di quattro "sane" chiacchiere senza trascurare l’aspetto educativo.
«Siamo ormai giunti, infatti, alla terza edizione di questo appuntamento che ancora una volta é riuscito a far sedere attorno a un tavolo le mamme di tutto l’istituto. La speranza é che, nelle prossime edizioni, la risposta possa essere sempre maggiore. Perché nel corso di questi tre anni il numero di persone che si sono convinte a lasciare, per una sera, i propri figli a casa con il papà é sempre aumentato.Il totale delle presenze ammontava a quasi duecento: per la maggior parte genitori della primaria, ma c’é stata anche una risposta positiva della scuola media. E il motivo di tanto seguito é dovuto al fatto che in questa piccola realtà si riesce ad abbinare un momento ludico e spensierato con un vero e proprio momento di riflessione e di formazione davanti a del buon cibo preparato dalla Cms (che per tutto l’anno si occupa della refezione scolastica di tutto il territorio comunale) e a degli ottimi dolci preparati dalle mamme. In questa scuola, insomma, si impara a fare meglio il mestiere più difficile del mondo tutti insieme, condividendo serenamente una cena nei locali dove i nostri figli giornalmente si recano per il pranzo e assaggiando lo stesso cibo che viene loro proposto».

Ma la serata é stata anche all’insegna della solidarietà: sono state esposte le foto della scuola ricostruita del comune di Cavezzo in provincia di Modena (paesino colpito dal violento terremoto della primavera scorsa) al quale il Comitato Genitori aveva generosamente deciso di devolvere una parte dell’incasso della festa di fine anno scolastico scorso. Una delegazione di famiglie si è recata a ottobre, a seguito dell’invito dell’amministrazione comunale di Cavezzo, a constatare che anche il nostro piccolo contributo é servito per far sì che bambini meno fortunati dei nostri abbiano potuto ricominciare serenamente l’anno scolastico in una struttura accogliente.

Le mamme presenti hanno poi potuto ascoltare Gemma Tagliabue, la ex assistente ai servizi sociali del comune di Cassano Magnago. Il tema portante della serata è stato: "Come aiutare i nostri figli a diventare autonomi e superare il distacco dalla figura adulta". Un intervento conciso, semplice ma incisivo capace di coinvolgere tutto il pubblico presente. La signora Gemma ha raccontato la sua esperienza di mamma e nonna, dando una grande lezione di consapevolezza senza citare frasi fatte o teorie di psicologi e pedagoghi sconosciuti ai più. Poiché il compito più difficile a cui si é chiamati quando si ha un figlio è quello di aiutarlo ad "andare nel mondo e a camminare da solo", per rendere tutto veramente leggero e semplice ha cominciato a raccontare le sue difficoltà quando ha dovuto imparare ad aiutare i propri figli a crescere e ad affrontare il mondo. Un problema di tutti i genitori che in questa fase critica, soprattutto negli ultimi tempi, fanno un po’ fatica. Spesso, infatti, non si riesce a portare a termine l’incarico che ci viene dato che è quello di aiutare i nostri figli ad affacciarsi alla vita. Essi imparano da noi a parlare, a camminare … ad essere nel mondo, ad essere indipendenti partendo da semplici gesti. Dobbiamo fare loro capire che in noi trovano sostegno ma non difesa e giustificazione a ogni loro comportamento sbagliato. Un altro aspetto del nostro essere genitori è quello di accettare che i nostri figli sono delle persone uniche e non possiamo confrontarli con gli altri, non possiamo paragonare nessuno a nessun altro, i nostri figli non sono i nostri cloni…
È importante essere ottimisti nei confronti della vita e imparare ad affrontare con energia i conflitti e le difficoltà che ci si presentano. I nostri figli ci osservano e, da adulti, la loro modalità di approccio alle difficoltà della vita e il loro modo di affrontare e gestire i problemi saranno il frutto di quello che siamo riusciti a trasmette secondo il nostro modello di educazione e le nostre capacità… In primavera toccherà ai papà e chissà cosa si inventeranno per la loro cena …

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Pubblicato il 19 Novembre 2012
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