Mostre di dipinti e sculture dei fratelli Dettoni
Rimarrà aperta fino al 17 novembre nella sala del consiglio comunale la mostra che per la prima volta propone le opere dei due fratelli Luciano e Paolo
Promossa dalla Biblioteca comunale “Giuseppe Abbiati”, è stata inaugurata sabato 3 novembre, nella Sala del Consiglio comunale in Villa De Ambrosis , a Gavirate, la mostra “Forma e colore: segni della bellezza” che propone una selezione di dipinti di Luciano Dettoni e di sculture di Paolo Dettoni, per la prima volta insieme davanti al pubblico degli appassionati.
Fratelli, gaviratesi per nascita e per scelta di vita, i protagonisti dell’evento culturale hanno
sviluppato negli anni ricerche stilistiche indipendenti e tecniche espressive originali, che ora si
incontrano in una rassegna espositiva che resterà aperta ai visitatori fino a sabato 17 novembre, nei
seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16
alle 19, con ingresso libero.
L’iniziativa è stata allestita con il patrocinio della Provincia di Varese e in collaborazione con
il Comune di Gavirate, con la Comunità pastorale della Santissima Trinità, che riunisce
le parrocchie di Gavirate, Voltorre, Oltrona al lago e Comerio, con la Pro Gavirate e con
Confcommercio Ascom Varese. Apporti e supporto organizzativo sono stati garantiti inoltre
dall’associazione culturale L’Immaginario di Gavirate e dal Museo civico “Floriano Bodini” di
Gemonio.
Più di cinquanta opere documenteranno i percorsi dei due artisti tra segno e bellezza, in una
contaminazione virtuosa richiamata da Marco Zaninelli, consigliere comunale delegato alla
Cultura: «La mostra promossa in sinergia con un così significativo numero di enti e di associazioni
territoriali – ha sottolineato il rappresentante dell’Amministrazione civica – si colloca idealmente nel
solco di una tradizione che, negli anni, ha consentito a molti valenti artisti gaviratesi di riscoprirsi
a buon diritto profeti in patria. La collezione permanente di opere custodite in Villa De Ambrosis
è, del resto, una documentazione eloquente non soltanto del genio e della creatività di alcuni,
ma anche e soprattutto di una trama articolata di rapporti positivi, che hanno lasciato un segno
indelebile nel tessuto dell’intera comunità cittadina. In questo contesto si inserisce l’esposizione
dedicata a Luciano e a Paolo Dettoni. Contaminazione singolare e senza dubbio interessante. Un
nuovo capitolo di una storia lunga,bella e importante. Scritta non solo con forme e colori, ma con il
desiderio di riconoscere la vera essenza della Bellezza e di comunicarla a chiunque».
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