Ambrosini: “Gli ululati razzisti si sentivano chiaramente”

Il capitano del Milan in Procura a Busto Arsizio per essere ascoltato dal sostituto procuratore Mirko Monti in merito ai fatti di Pro Patria-Milan. Oggi pomeriggio toccherà ai giocatori biancoblù

Tutti aspettavano l’arrivo di Boateng ma invece è comparso lui, Massimo Ambrosini, il capitano del Milan che si è presentato attorno alle 13 di oggi in Procura a Busto Arsizio per essere ascoltato come testimone dal pubblico ministero Mirko Monti, titolare del fascicolo per istigazione all’odio razziale e ingiuria aggravata, reati contestati ad un gruppo di 6 tifosi della Pro Patria per i fatti di Pro Patria-Milan, partita amichevole che si è svolta  lo scorso 3 gennaio sul campo dello stadio Speroni di Busto Arsizio (sospesa al 30esimo del primo tempo, ndr). I sei indagati avrebbero fatto parte del gruppo di circa una ventina di sostenitori biancoblù che ha ululato ai giocatori di colore del Milan. 

Ambrosini è uscito dopo circa 20 minuti, dribblando i cronisti che lo attendevano fuori dall’edificio, dopo aver reso testimonianza davanti al magistrato. Il capitano del Milan si sarebbe limitato a confermare che gli ululati erano distinguibili anche dalla panchina dov’era seduto insieme agli altri compagni, definendo con precisione la provenienza dei versi e degli insulti (il settore popolari scoperti alla sinistra di quelli coperti). Secondo quanto avrebbe dichiarato il giocatore rossonero gli insulti sarebbero cominciati sin dai primi minuti e sono proseguiti fino alla sospensione della partita. Infine Ambrosini avrebbe anche raccontato com’è maturata la decisione di non rientrare più in campo dopo la sospensione: a deciderlo sarebbe stata tutta la squadra dopo aver registrato il rifiuto di tutti i giocatori di colore presenti al match.

Oggi pomeriggio, inoltre, il magistrato ascolterà anche alcuni giocatori della Pro Patria, in particolare quelli che sono andati a parlare con i tifosi, mentre domani toccherà all’arbitro. Nei prossimi giorni, comunque, il pm ascolterà anche gli altri giocatori del Milan, in particolare Boateng. Il "Boa", secondo indiscrezioni apparse su diversi organi di stampa inglese, sarebbe ad un passo dal Manchester City che, riferiscono le stesse voci, avrebbe ceduto Balotelli al Milan.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Gennaio 2013
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