Yama, un’altra battaglia e due punti d’oro
Busto Arsizio soffre fino all’ultimo per battere Pesaro e si impone solo sul 15-13 del tie break, ma guadagna due punti su Piacenza. Grande Bauer, Brinker e Lombardo ancora decisive nel quinto set
Diciamolo subito, a scanso di equivoci: il bicchiere della Unendo Yamamay è mezzo pieno. Certo, la squadra di Parisi, distratta dall’imminente e fondamentale trasferta europea a Baku, rischia fino all’ultimo di cadere nella trappola di Pesaro e chiude la pratica soltanto all’ultimo assalto di un combattuto tie break; il bilancio finale, però, parla di due pesantissimi punti messi in cassaforte mentre Piacenza non ne porta a casa nemmeno uno da Torino (Bergamo, l’altra diretta rivale, sarà in campo domani contro Urbino). E tutto sommato Busto si conferma capace di avere la meglio anche nelle partite brutte, sporche e cattive come quella di sabato sera: una gara intensissima e senza respiro, ricca di scambi lunghi e difese spettacolari ma anche di tantissimi errori. La chiave della gara potrebbe essere il terzo set, in cui le biancorosse riescono a rimontare dal 17-20 e imporsi 25-23; la medesima impresa però non si ripete nel secondo (ancora 17-20, poi un match point annullato) e così si decide tutto al quinto. Qui, oltre a una scatenata Bauer, a risultare decisive sono le due new entry di giornata: Brinker e Lombardo, che con il suo turno di servizio spezza l’equilibrio. La discontinuità regna sovrana, ma aggressività e morale ci sono: buon segnale in vista della gara con l’Azerrail, come lo è il fatto di essere riusciti a far rifiatare Faucette e Marcon. Certo, arrivare in Azerbaijan senza un’estenuante battaglia sulle spalle sarebbe stato meglio, ma a volte bisogna sapersi accontentare…
LA PARTITA – PalaYamamay straripante, oltre ogni previsione della vigilia: quasi 3800 gli spettatori presenti. Parisi sceglie la via del turn over e dà spazio dall’inizio a Brinker e Lombardo, grandi protagoniste della sfida di Champions contro l’Azerrail: in panchina Marcon e Faucette, Lloyd per ora ancora in borghese. Formazione obbligata per Pesaro, che deve fare a meno di Chirichella e Dekani.
Qualche difficoltà in ricezione per le biancorosse in avvio: ne approfittano Muresan e Moreno Pino per firmare l’1-4. Lombardo ricucisce per il 4-5, ma un altro efficacissimo turno di servizio di Moreno Pino porta il punteggio sul 5-10 e costringe Parisi a chiamare time out. Leonardi e De Gennaro danno spettacolo in difesa, Brinker mura Gibbemeyer tenendo Busto a galla (8-10) e un errore di Tirozzi riavvicina le farfalle fino al 13-14; Moreno Pino, però, sorprende Lombardo con l’ace del 14-17 e un’incomprensione difensiva causa il 15-19 di Muresan. La Unendo Yamamay non riesce più a colmare il gap, anzi è Manzano (attacco e muro) a firmare il 17-22; l’estremo tentativo di recupero bustocco viene stoppato da Moreno Pino (21-24) e Tirozzi chiude i conti sul 22-25.
Ben diversa la partenza del secondo set, con Pesaro che commette ben tre errori in attacco agevolando la fuga di Busto sul 6-3; anche le padrone di casa sbagliano molto, ma Bauer e Kozuch confermano il vantaggio (9-6, 10-7). Dal 12-8, massimo vantaggio Yama, le ospiti tornano a meno 1 con Manzano e Muresan, ma due muri consecutivi di Bauer danno il la al controbreak decisivo: 18-12 e time out pesarese. Le marchigiane non rientrano più, anzi Kozuch piazza un missile per il 22-15 e il resto lo fa Bauer, che si procura 9 set point; ultimo punto di Brinker ed è 1-1.
Equilibrio assoluto in avvio di terzo parziale, con Pesaro che torna a difendere alla grande: le colibrì provano a scappare sul 4-6, ma vengono riprese da Kozuch a quota 7. La Kgs tiene la testa avanti con Tirozzi (10-12) e sul turno di servizio di Manzano trova l’allungo del 12-15; sul 13-17 firmato da Tirozzi la panchina bustocca ferma ancora il gioco. Il servizio di Lombardo spiana la strada a una tripletta di Bauer (16-18), poi Arrighetti spreca la palla del pareggio facendosi murare da Signorile ed è 19-21. Poco male: il 21-21 lo sigla Brinker con un ace e “Piske” si rifà ampiamente del precedente errore murando Moreno Pino per il sorpasso. Finale in volata: errore di Moreno Pino per il 23-21, Lombardo chiude uno scambio da infarto e mette giù il 24-22. Tirozzi annulla il primo set point, sul secondo ancora Lombardo non sbaglia: pericolo scampato per Busto.
Il quarto set si apre con un ace contestato di Caracuta per il 2-0; due errori di Kozuch e Bauer ribaltano però la situazione per il 6-8. Si procede in perfetta parità (10-9, 11-12) con un tentativo di fuga firmato da Bauer sul 15-13; molto contestato il pareggio di Moreno Pino su un attacco che sembrava uscito. Allora è Pesaro a provarci: muri di Gibbemeyer e Muresan, ace di Tirozzi ed è 17-20, con Parisi che si gioca inutilmente i due time out. Le marchigiane però si fanno male da sole, con due errori di Muresan e uno di Manzano (anche qui grandi proteste) che valgono il sorpasso sul 22-21. Ancora Muresan, sbagliando la battuta, concede il match point che Manzano annulla: 24-24. Kozuch cancella a sua volta una chance per Pesaro, Tirozzi se ne procura una seconda (25-26) e poi la trasforma portando le squadre al quinto set.
IL TIE BREAK – Ancora un punto contestato per inaugurare il set decisivo: l’arbitro lo assegna a Brinker. Muresan riscatta gli errori precedenti firmando l’1-3, ma Arrighetti ricaccia indietro le avversarie e Brinker trova l’ace del 4-3. Il testa a testa prosegue, ma proprio sul cambio di campo Lombardo indovina un altro servizio vincente (8-6); dopo lo stop la siciliana continua a farsi sentire dai nove metri e propizia il 9-6 di Brinker. Sempre Maren, scatenata, fa 11-8 e Kozuch non sbaglia per il 12-9; Gibbemeyer è l’ultima ad arrendersi e accorcia sul 13-12, ma Bauer conquista due match point. Tirozzi annulla il primo, sul secondo la battuta di Moreno Pino finisce lunga consegnando i due punti a Busto.
LE INTERVISTE – Nonostante la fatica ha le idee chiarissime Valeria Caracuta: “Abbiamo portato a casa il risultato ed era quello che contava. Sapevamo che sarebbe stata molto dura perché loro sono una squadra strana, che difende e tocca ogni pallone”. Ha inciso il pensiero del prossimo impegno contro l’Azerrail? “Magari inconsciamente, ma non ci abbiamo pensato di sicuro – dice la palleggiatrice salentina – piuttosto hanno pesato i cinque set dell’andata, che avevamo ancora nelle gambe”. Un concetto condiviso anche da Carlo Parisi: “Quando sei in campo a queste cose non pensi. Però quella di oggi è stata una brutta partita: abbiamo faticato molto contro una squadra che, del resto, è molto difficile da affrontare e ha messo in crisi tutte le grandi. Sono contento del risultato e del fatto che le ragazze abbiano dimostrato di avere sempre voglia di lottare”. Il coach biancorosso torna poi sulle scelte di stasera: “Ho voluto dare fiducia a Maren perché l’ho vista in palla e, tra alti e bassi, credo lo abbia dimostrato anche stasera. L’esclusione di Cisky invece è stata obbligata, perché non era stata bene negli ultimi giorni: spero di riuscire a recuperarla per mercoledì”.
“Soddisfatta? Preferirei essere rimborsata – scherza invece Kenny Moreno Pino – non ci si può mai accontentare di una sconfitta, soprattutto dopo essere arrivati al tie break. Noi volevamo fortemente fare punti perché i ritiri di Modena e Crema ci hanno messo in una posizione di classifica davvero difficile. Sono contenta della prestazione: la squadra ha lottato e ha avuto voglia di vincere contro Busto Arsizio, un’avversaria che non si arrende mai e ha anche una panchina molto più lunga della nostra a disposizione”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Kgs Pesaro 3-2 (22-25, 25-15, 25-23, 25-27, 15-13)
Busto A.: Faucette ne, Cialfi ne, Brinker 16, Leonardi (L), Marcon, Bauer 18, Kozuch 18, Lombardo 15, Arrighetti 12, Caracuta 1, Pisani, Bisconti. All. Parisi.
Pesaro: Moreno Pino 21, Valpiani, Gibbemeyer 12, De Gennaro (L), Lestini ne, Manzano 13, Dekani ne, Signorile 2, Tirozzi 15, Muresan 12. All. Pistola.
Arbitri: Fabio Gini e Andrea Gentile.
Note: Spettatori 3768. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 10, attacco 36%, ricezione 76%-49%, muri 11, errori 28. Pesaro: battute vincenti 2, battute sbagliate 13, attacco 33%, ricezione 68%-43%, muri 10, errori 32.
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