Come difendersi dalle aggressioni, donne a lezione dai militari
Si è concluso il primo corso organizzato dai comuni di Marnate e Gorla Maggiore dedicato all'autodifesa femminile. Gli istruttori sono i militari della Nato
Si è concluso lo scorso 20 marzo il corso rivolto alle donne dai 15 ai 25 anni per imparare a difendersi e prevenire le aggressioni. Strutturato su dieci incontri organizzati dai comuni di Marnate e Gorla Maggiore, il corso si colloca nell’iniziativa della Regione “progettare la parità in Lombardia (piccoli progetti per grandi idee 2011)” – “ciclo di lezioni di autodifesa rivolti alle donne”. Alla conferenza stampa delle ore 17:00, organizzata dall’amministrazione comunale di Marnate presso l’aula magna della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” sono intervenuti il sindaco di Marnate, Celestino Cerana, il consigliere comunale di Marnate, Lea Bonfanti, il capitano dell’Esercito Italiano Matteo Lualdi e l’istruttore del corso, il caporale maggiore capo Alessandro Gargano, entrambi della brigata di supporto al comando del corpo d’armata di reazione rapida della caserma ‘Ugo Mara’.
Il corso ha la finalità di dare alle partecipanti la possibilità di sentirsi più sicure, spiegando loro come
uscire da situazioni di pericolo in cui potrebbero trovarsi, contrastando anche una possibile minaccia fisica e non solo psicologica. In dieci lezioni, di due ore l’una, sono stati trattati gli aspetti emotivi e psicologici dello scontro, i comportamenti preventivi alle possibili violenze, l’analisi delle principali modalità di aggressione con la simulazione di situazioni di pericolo, l’acquisizione delle tecniche per colpire i punti vulnerabili dell’ipotetico assalitore, la simulazione di aggressioni in contesti reali con indosso abiti ordinari e l’introduzione all’uso di strumenti anti aggressione. In particolare, il caporale Gargano, qualificato istruttore di autodifesa militare, ha allenato le partecipanti al corso sul miglioramento delle abilità motorie complessive in condizioni di stress psico-fisico prolungato nel tempo, sulla teoria riguardante gli effetti dell’incremento della frequenza cardiaca per cause ormonali o a seguito di spavento, sulle tecniche di difesa ed attacco sulle tre distanze (lunga, media e corta) dal possibile aggressore e sulla consapevolezza dei propri limiti in condizioni di forte tensione.
“Non è la prima iniziativa che organizziamo contro la violenza sulle donne – ha spiegato il sindaco Cerana – e grazie alla collaborazione tra la nostra amministrazione comunale e l’Esercito siamo riusciti ad organizzare questo corso a favore di tutte le giovani donne dei comuni limitrofi".
“Tutto è iniziato con l’adesione alla campagna del “Fiocco Bianco” nel 2010 – ha raccontato il consigliere alle pari opportunità Lea Bonfanti – e da lì abbiamo iniziato a lavorare per far sì che si accendessero i riflettori sull’argomento. E ci siamo riusciti: abbiamo messo in primo piano la delicatezza della questione e la necessità di una maggiore prevenzione”.
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