Dove osano le rondini

Alla Stazione Ornitologica della Palude Brabbia, in compagnia di esperti ornitologi che studiano le migrazioni applicando agli uccelli un leggerissimo anellino metallico

Aspettiamo il tramonto alla Stazione Ornitologica della Riserva Naturale Palude Brabbia, in compagnia degli “inanellatori”, esperti ornitologi che studiano le migrazioni applicando agli uccelli catturati con apposite reti un leggerissimo anellino metallico alla zampa. Sono decine di migliaia gli uccelli che in autunno transitano per la Palude Brabbia nel lungo viaggio per l’Africa, molti dei quali sostano qualche giorno per recuperare preziose energie nei tranquilli boschi e canneti della Riserva.

Ma dove vanno di preciso? Quanto tempo ci mettono? Quanti riescono a sopravvivere al viaggio? Quali specie sostano? Solo ad inizio ‘900 le risposte erano pressoché sconosciute alla scienza. La tecnica dell’inanellamento, messa a punto dal danese H.C. Mortensen a fine ‘800, ha potuto schiudere i misteri di questo straordinario fenomeno naturale chiamato migrazione. Oggi come ieri l’inanellamento è la tecnica più usata in tutto il mondo per studiare il “dove”, il “come” ed il “quando” della migrazione e in Palude Brabbia viene praticata da oltre 15 anni. Quelle del 31 agosto e del 7 settembre sono quindi occasioni speciali per essere a tu per tu con rondini e molte altre specie migratrici e non, senza nemmeno bisogno di binocolo e cannocchiale.

Al termine della visita verrà offerto un buffet-aperitivo a tutti i partecipanti. Prenotazione obbligatoria. Donazione 5 € adulti, 3 € bambini 7-14 anni, gratuito 0-6 anni. Soci LIPU 3 € adulti, gratuito 0-14 anni. La Riserva Palude Brabbia ha come ente gestore la Provincia di Varese. Per informazioni e prenotazioni 0332/964028, oasi.brabbia@lipu.it, www.lipu.varese.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 agosto 2013
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