La Tre Valli cerca il suo nuovo “re”
Tanti pretendenti all'edizione numero 93 che si corre tra Varese e Campione. Il nome più intrigante è quello di Cunego. Alla partenza premiato Garzelli, che ha dato l'addio alle corse. Scarica l'elenco dei partenti
Dopo Pozzato e Modolo, vincitori di "Agostoni" e "Bernocchi", chi vincerà la 93a "Tre Valli Varesine"? Per la risposta bisogna attendere il pomeriggio di venerdì 23 quando in cima alla salita di Campione d’Italia si concluderà la classica più amata del nostro territorio, che vanta nel corso degli anni i successi di molti grandi del pedale (da Coppi a Bardali, da Merckx a Saronni, da Moser a Bugno fino ai nostri Chiappucci e Garzelli). Gli uomini della "Binda" capeggiati da Renzo Oldani hanno predisposto ancora una volta un tracciato molto interessante e di difficile interpretazione.
IL PERCORSO – Tre giri sul tracciato mondiale con le salite del Montello e dei Ronchi sono l’antipasto di una corsa che sui 200 chilometri prevede anche diverse altre asperità prima del gran finale a picco sul lago Ceresio. Dopo il circuito tutto varesino (partenza 11,45 tra piazza Montegrappa e piazza Beccaria) in totale fanno circa 50 chilometri) il gruppo si dirigerà verso le valli che danno il nome alla corsa. Prima si andrà in Valceresio passando per Induno, Arcisate, Bisuschio, poi si salirà al gran premio della montagna dell’Alpe Tedesco che è una scalata scenografica e capace di mettere altra fatica nelle gambe dei corridori. La discesa verso Valganna anticipa il passaggio in Valcuvia, con il Brinzio tanto caro a Binda percorso in senso inverso; da Rancio i corridori andranno a Mesenzana, Brissago, Germignaga e quindi Luino. La città lacuale è da tempo uno dei punti chiave della Tre Valli (l’anno scorso ospitò l’arrivo, vinse il canadese Veillieux) e il cuore del circuito italo-svizzero da percorrere tre volte: si sale dal valico di Palone, si ridiscende da quello di Fornasette dopo i primi assaggi di strade elvetiche. A 50 chilometri dall’arrivo comincia l’ultimo tratto in linea, quello che porta in direzione di Campione d’Italia con un nuovo dentro-fuori dall’Italia (Fornasette-Ponte Tresa-Brusimpiano-Porto Ceresio-Brusino Arsizio). Prima della salita conclusiva il gruppo transiterà per la prima volta sul lungo lago di Campione e da lì attaccherà gli ultimi tre, impegnativi, chilometri.
I NOMI – Se l’allestimento del percorso è, secondo noi, di altissimo profilo e può essere un buon test per i mondiali che si disputeranno a Firenze, lo stesso non si può purtroppo dire del cast di corridori iscritti. Le difficoltà del ciclismo, e di quello italiano in particolare, sono note e non possono essere risolte con la buona volontà: il calendario internazionale vede la Vuelta scattare sabato (vi prenderà parte anche Basso) e la contemporaneità di diverse altre corse. Così alla Tre Valli il nome più famoso è quello di Damiano Cunego (numero 31 nella foto), e chissà che il veronese non riesca finalmente a prendersi una corsa che ama e alla quale non manca mai. La sua Lampre è una delle formazioni principali assieme all’Astana che è forse la più pronta per un percorso simile, con Gasparotto (16) e il giovane Aru (13, segnatevi questo nome) su tutti. Un altro giovane interessante è Battaglin (43) che gareggia con la maglia della Bardiani-Csf. Dall’Est arriva pure la russa Katusha che ha diversi assi a partire da Kolobnev (24), due volte secondo ai Mondiali (ma ci sono anche Brutt, Ignatiev, Spilak) mentre la Francia risponde con il dorsale numero 1 di Pierre Rolland, capitano di una Europcar che schiera i figli d’arte Bernaudeau e Thurau. Altri corridori che in cima a Campione potrebbero fare bene sono Rabottini (78, Vini Fantini), Pelizzotti, Sella e Felline (53, 58 e 51, Androni Giocattoli) e uno a scelta tra gli uomini del Team Colombia, gente che quando la strada si impenna danno il meglio di sè (il più famoso è Duque, numero 61). L’eterno Rebellin (86) ha 42 anni e non molla: con la maglia della Ccc Polsat cerca il terzo successo nella Tre Valli dopo quelli del ’98 e del 2011. E poi ancora attenzione alla squadra africana Mtn-Qhubeka (che ha vinto la Sanremo con Ciolek…), la fiamminga Topsport, la francese Sojasun, la russa Rusvelo, la piccola italiana Flaminia-Fondriest e infine la Champion, formazione di origine cinese a completare il cast.
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IL PREMIO – Chiunque vinca a Campione avrà una eco minore rispetto al doppio capolavoro ottenuto lassù nel 2005 (foto) e 2006 da Stefano Garzelli alla cui doppia vittoria la Rai ha dedicato anche una puntata di "Perle di sport". Anche per questo, prima della partenza, il campione di Besano riceverà un grande saluto dai suoi tifosi: la "Binda" lo ha infatti invitato per consegnarli un premio a una carriera fantastica (un Giro d’Italia con diverse vittorie di tappa e due classifiche della montagna, un Tour de Suisse, una Tirreno-Adriatico…) che si è conclusa a 40 anni la scorsa primavera. Il "Garzo" mancherà a questa e alle prossime edizioni della Tre Valli: speriamo di avere presto un altro corridore della sua caratura.
LE STRADE – La disputa della Tre Valli con una settimana di ritardo rispetto al solito costringerà gli automobilisti di Varese a fare attenzione a chiusure e divieti di sosta. Qualche variazione al normale orario ci sarà anche per gli utenti degli autobus cittadini. Per agevolare i lettori abbiamo preparato questo vademecum che consigliamo di leggere (CLICCA QUI) prima di mettersi in viaggio per Varese.
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