Grande successo per la settima edizione de la “Furmagiàda”
Il brutto tempo non ha fermato la manifestazione che ha visto cinque tappe enogastronomiche tra i cortili del rione
Cinque tappe enogastronomiche a base di formaggi, salumi, vini, dolci, il tutto passeggiando o viaggiando tra le colline varesotte che da Sumirago scendono verso Castronno. E’ stata un successo nonostante il maltempo la settima edizione della "Furmagiàda" svoltasi domenica 6 ottobre in una giornata nuvolosa e a tratti piovosa che non ha però tenuto lontano il grande pubblico. "Il meteo non ha impedito alla manifestazione di chiudersi con un eccellente successo", sottolinea Dante Mantegazza, maestro dei formaggi e impreditore del settore, da sempre promotore e anima dell’evento. Sono stati ben 325 i partecipanti, provenienti dai pesi vicini ma anche da lontano, alcuni hanno sfidato il maltempo percorrendo a piedi come previsto l’itinerario, altri hanno usufruito degli autobus messi a disposizioni per percorrere le varie tappe, con partenza e arrivo al Circolo di Caidate, un itinerario tra boschi e monumenti, approdo intermedio al Circolo di Sant’Alessandro, promotore insieme a quello caidatese della manifestazione, patrocinata dal Comune di Sumirago- "L’entusiasmo di decine e decine di giovani, anziani, bambini, famiglie, e l’apprezzamento per i prodotti eonogastronomici offerti nelle varie tappe – sottolinea Mantegazza – sono la migliore garanzia per poter lanciare in quest’area del Varesotto, fra Sumirago e Castronno,
un progetto di itinerario enogastronomico da proporre anche in chiave turistica, specialmente nella prospettiva dell’Expo, che anche da queste parti potrebbe portare tanti visitatori". Una prospettiva ambiziosa, che passa dal rilancio della ristorazione tipica della zona, basata sui prodotti che da sempre ne sono caratteristici, abbinati a una location davvero esaltante. "Domenica – ricorda ancora Mantegazza – abbiamo messo in tavola qualcosa come 70 chilogrammi di gorgonzola, decine e decine di chilogrammi di salamelle e costine, litri di vino, altri prodotti gastronomici della nostra terra e non solo che meritano di essere valorizzati. Li hanno apprezzati tutti, godendo inoltre di un contesto naturale pregevole, tra boschi, vigneti, e angoli suggestivi di paesaggio, ricchi di fascino nonostante la mancanza del sole". "Con il sostegno di tutti gli operatori interessati – conclude Mantegazza – credo si possa avviare fin d’ora sull’onda del successo di questa Furmagiàda il piano per offrire al turismo locale e non soltanto, inserendole fra le opportunità che Varese può offrire all’Expo 2015, uno specifico itinerario enogastronomico sulle colline del Varesotto, con una serie di occasioni per ristorare il corpo ma anche lo spirito".
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