Il Canile chiede aiuto: “Abbiamo bisogno di tutto”

Sono circa 140 i cani ospitati tra il canile e il rifugio gestito dalla Apar. I volontari che accudiscono i cani chiedono un aiuto e sono moltissime le possibilità per farlo: dalle adozioni a distanza fino alle passeggiate con i cani e la partecipazione alle feste.

70 cani accolti in 32 diversi box, accuditi da 20 volontari in una struttura gestita dal 1999. Sono questi i numeri del canile municipale di Busto Arszio, la struttura che accoglie i cani abbandonati nel territorio comunale. In realtà, dal 2005, in un terreno di fianco alla struttura è nato anche il "rifugio Elia", un luogo destinato ad ospitare cani anziani e problematici. I cani curati dall APAR, l’associazione piccoli animali randagi, salgono così a circa 140 con un ritmo che porta circa 4 ulteriori cani ogni mese, «senza contare le cucciolate dato che quelle vengono adottate con facilità».
Tanti cani quindi che necessitano molte cure e attenzioni da parte dei volontari e che senza le donazioni di molte persone sarebbero impossibili da gestire. «Per fortuna abbiamo facebook» spiega Chiara, una delle volontarie che opera all’interno del canile. E’ proprio attraverso il social network «che riusciamo a trovare ciò che ci serve urgentemente grazie alla solidarietà e generosità delle persone». E di necessità il Canile ne ha molte dal momento che la cifra che il Comune gira all’associazione è del tutto insufficiente per accudire i cani. 
«Proprio per questo abbiamo bisogno di qualunque tipo di aiuto per andare avanti», spiegano i volontari. Servono Würstel per dare le medicine ai cani, prosciutto per quelli che hanno problemi a mangiare, eneterogermina per i cani con dissenteria e scatolette di carne di qualunque tipo «non le crocchette perchè devono essere sempre le stesse». Ma non solo. «Accettiamo anche vestiti da vendere nei mercatini che organizziamo e libri» che vengono venduti e scambiati a prezzo libero.
Ma per permettere ai cani di rimanere il meno possibile nelle gabbie «abbiamo bisogno di volontari che vengano a portarli a spasso». Una necessità che diventa urgenza in settimana, quando non sono molti i volontari che riescono a passare dalla struttura. Per chi invece non avesse la possibilità di aiutare fisicamente i cani ospitati nel canile «prevediamo anche la possibilità di adozioni a distanza» con le quali si può scegliere un cane ed impegnarsi a donare una cifra -anche simbolica- per il suomantenimento.
Infine ci sono le feste. La prima in programma è l’ormai celebre "scodinzolata d’autunno" prevista per domenica prossima (slitterà al 13 ottobre in caso di maltempo) in cui i cani si cimenteranno in un concorso di bellezza. Il 20 ottobre, invece, spazio allo sport con "zampe in forma", una camminata per i boschi in compagnia del proprio cane. «E se non ce lo avete, ve lo daremo noi».

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Dentro il canile di Busto 4 di 18
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Pubblicato il 02 Ottobre 2013
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