La prima di Sloetjes: “La spalla c’è, i muscoli no”

La schiacciatrice olandese, arrivata ieri a Busto, fa la sua prima apparizione alla presentazione ufficiale. Leonardi: "Voglio vincere tutto". Ortolani: "Appena mi hanno chiamato ho detto sì di corsa"

Più che una sfilata è una tortura: le "farfalle" della Unendo Yamamay, sottoposte al fuoco di fila di domande dei due presentatori d’eccezione (Roberto Prini e Guido Bagatta), ricorderanno con un filo di ansia la presentazione ufficiale della stagione 2013-2014. Ma qualche istantanea buona per i tifosi biancorossi non manca: soprattutto è soddisfatta la curiosità generale per Lonneke Sloetjes, la schiacciatrice giunta a Busto ieri (in compagnia del fidanzato) per una "toccata e fuga" in attesa del recupero completo dall’infortunio alla spalla. L’olandese è subito brillante sul palco del Bobino Club: "La mia spalla è ancora qui, i muscoli invece li ho persi… Vedremo quanto ci vorrà per il recupero". La connazionale Anne Buijs, invece, non vede l’ora di conoscere "il cibo italiano" e spiega così la pronuncia del suo nome: "Si dice Baus, non Buis". La timidissima Joanna Wolosz ha ricevuto dalla Peugeot un’auto con il cambio automatico, come tutte le straniere: "Ma noi in Polonia usiamo il manuale…" si lamenta. Invece la macchina più spaziosa è andata alla neo-mamma Serena Ortolani: "Appena mi hanno chiamato a Busto, ho detto sì di corsa". Ciara Michel ha già imparato benissimo l’italiano ma si rifiuta di sfoggiarlo in pubblico, e si limita a confessare che "l’Inghilterra è davvero molto indietro nel volley". La più giovane del gruppo, Ilaria Spirito, non vuole nascondersi: "Noi puntiamo sempre al massimo". Ma è ancora più audace Giulia Leonardi: "Voglio vincere tutto". Il capitano Francesca Marcon, invece, sfodera un’inedita saggezza: "Credo molto in questa squadra, ma restiamo con i piedi per terra".

Ilaria Garzaro non riesce proprio a cancellare il sorriso dal volto: "Io sono un libro aperto, quando sono felice si vede e adesso sono davvero contenta di essere a Busto". Mentre Alessandra Petrucci quasi non crede ai suoi occhi: "Per me è la prima volta in una squadra di questo livello, è bellissimo". Quella a cui proprio non si riesce a strappare una parola, o quasi, è Valentina Arrighetti, che minimizza così le sue intemperanze in campo: "Io sono così tranquilla..". Falsa come Giuda, insomma. Non è detto che sia del tutto falsa, invece, la voce che rimbalza improvvisa sul palco e che vorrebbe un avvicinamento alla Futura da parte della PietroCarnaghi, ex sponsor di Villa Cortese. La risposta di Massimo Aldera è una sola: "Mi piacerebbe, ma non ne so nulla".

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Ottobre 2013
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