Un punto amaro per la Unendo Yamamay
Busto Arsizio sconfitta al tie break a Baku all’esordio in Champions League: pesano i problemi in attacco e qualche fischio arbitrale più che dubbio. Buijs scatenata con 24 punti, ma l’Azeryol risponde con Aliyeva
Questa volta la trasferta della Unendo Yamamay a Baku ha un retrogusto amaro quasi come quello delle terrificanti ciliegine sottaceto, specialità della capitale azera. L’esordio in Champions League di Busto Arsizio si conclude con una sconfitta al tie break sul campo dell’Azeryol: un risultato per cui si sarebbe anche potuto firmare alla vigilia, viste le condizioni d’emergenza in cui le farfalle si sono preparate alla sfida, ma che assume ben altri contorni se si considera l’andamento della partita. Il punto conquistato dalle biancorosse, infatti, arriva al termine di un incontro molto equilibrato, ma condizionato da un set gettato alle ortiche (il terzo) e da alcune decisioni assai discutibili dei giudici di linea, a cui non sempre i direttori di gara riescono a rimediare. Non certo una novità per le gare giocate in Azerbaijan, ma neppure un aiuto per una squadra che già ha i suoi problemi: con la rientrante Bianchini al 27% di efficacia e Marcon murata ben 9 volte, la Yama deve affidarsi in attacco alla sola Buijs, e pur sbagliando pochissimo (8 errori in 5 set) alla fine paga la sua prevedibilità. D’altra parte l’Azeryol, a sua volta privo della diagonale titolare Parkhomenko-Kozuch, si aggrappa a una strepitosa Aliyeva – 51% in attacco – e nel tie break decide la partita con 5 muri. La scarsa abitudine alla competizione non ha certo giovato alla squadra di Parisi, che disputava oggi il suo primo match ufficiale; le note positive però non mancano, e tra queste c’è la ricezione, evidentemente consolidata dal lungo periodo di allenamento con i palloni Mikasa. La Champions comincia in salita ma la qualificazione, lo si è visto a Baku, non è una vetta inespugnabile.
Nota a margine: l’assenza di diretta tv per le partite di Champions – Sportitalia, in difficoltà economiche, ha rinunciato all’ultimo all’acquisto dei diritti – è l’ennesimo colpo alla credibilità della pallavolo nazionale. Oltre al danno di visibilità, c’è pure la beffa per le squadre italiane, che dovranno autoprodurre le riprese televisive (con notevoli spese) oppure pagare una salata multa alla CEV: sperando in una soluzione dell’ultim’ora, c’è da chiedersi quale sponsor possa mai avere interesse a investire in un simile boomerang per l’immagine e per il portafoglio.
Aggiornamento: Sportitalia 2 ha accettato di trasmettere questa sera alle 20.30 le immagini in diretta della partita tra Macerata e Zenit Kazan, autoprodotte dal club marchigiano. Non è dato per ora sapere se l’accordo si estenderà all’intera manifestazione e anche alla Champions femminile.
LA PARTITA – Come da previsioni della vigilia, Parisi recupera all’ultimo Wolosz e Bianchini, che formano la diagonale palleggiatore-opposto. Vercesi, invece, opta per Silie in regia, Vargas-Kovalenko al centro e l’autoctona Aliyeva in posto 4, lasciando in panchina Matiasovska.
Nel primo set l’Azeryol fatica parecchio a ingranare e la Yama la punisce in battuta (ace di Garzaro) e a muro. Le padrone di casa però si riavvicinano già sul 7-8 e vanno al sorpasso con due ace di Rahimova (10-8). Arrighetti limita i danni per il 15-13, il turno di servizio di Wolosz vale il 17-17; si procede punto a punto fino al termine (20-21). Il primo set point è delle azere, ma Marcon lo annulla; Buijs mette giù il 24-25 e Busto conquista il parziale grazie a un errore avversario. Le farfalle sembrano davvero lanciate e iniziano alla grande anche il secondo parziale con gli ace di Buijs (4-7); l’attacco però si inceppa (appena 23% in questo set) mentre Aliyeva e Di Iulio iniziano a far male per il 14-11. Un attacco di Buijs tiene in corsa le farfalle (15-14) ma a questo punto gli arbitri, o meglio i giudici di linea, ci mettono lo zampino con una serie di sviste clamorose: il break del 20-16 è micidiale, e malgrado il tentativo di reazione di Garzaro (22-20) l’Azeryol conduce in porto il set con due muri per il 25-20.
Partita ancora apertissima, ma il terzo set è davvero da dimenticare per la Unendo Yamamay: il servizio di Rahimova mette in croce la ricezione per l’8-4, Di Iulio si scatena con una tripletta (11-5) e poi firma anche il 15-8. Nel finale il doppio cambio con Gasimova e Matiasovska regala un ulteriore break all’Azeryol per il 21-12; chiude Silie a muro. Nel momento peggiore, Busto si sveglia mentre le padrone di casa escono dalla partita: tre errori per il 2-6 che apre il quarto set. Garzaro mura Kovalenko per il 5-8 e Buijs la imita per il 6-14; dal 7-16 un controbreak di 5-0 fa tremare Parisi, che sostituisce Wolosz con Petrucci. Buijs si carica però la squadra sulle spalle (15-21, 16-22) e mette giù anche la palla che porta le squadre al tie break.
Nel quinto, combattutissimo set Vercesi si gioca anche la carta Jones al centro; la Yama parte bene con un muro di Garzaro su Di Iulio (3-5), ma l’Azeryol pareggia subito con altri due muri vincenti. Sul 7-6 un’invasione molto dubbia fischiata dall’arbitro regala la prima fuga alle padrone di casa: è un break pesante, confermato da Rahimova sul 10-8 e ampliato dal muro di Matiasovska su Buijs per il 12-9. Arrighetti sbaglia in modo clamoroso la battuta del 14-11, Garzaro e Bianchini annullano due match point (anche qui con un tentativo di “scippo” del giudice di linea) ma la solita Aliyeva è implacabile per il 15-13.
IL COMMENTO – Rammaricato ma lucido Carlo Parisi nell’analisi di fine gara: “Pur avendo vinto il primo set, si è visto subito che avevamo difficoltà in attacco, e resta il rammarico di esserci portati questa difficoltà fino in fondo. Era la prima partita in assoluto, un test molto impegnativo: ci sono stati buoni segnali ma c’è ancora tanta strada da fare. Dobbiamo allenarci e conoscerci meglio per continuare a crescere; intanto abbiamo recuperato Wolosz e Bianchini che hanno dato il loro contributo pur non essendo al meglio”.
Azeryol Baku-Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-2 (24-26, 25-20, 25-15, 17-25, 15-13)
Azeryol: Vargas 9, Kovalenko 12, Parkhomenko ne, Aliyeva 28, Gasimova 1, Di Iulio 13, Matiasovska-Aghayeva 2, Jones 1, Korotenko (L), Silie 2, Ino, Rahimova 18. All. Vercesi.
Busto A.: Degradi ne, Garzaro 19, Bianchini 7, Michel ne, Leonardi (L), Marcon 12, Spirito, Buijs 24, Angelina ne, Arrighetti 10, Wolosz 1, Petrucci 1. All. Parisi.
Arbitri: Melnyk (Ucraina) e Murulo (Estonia).
Note: Spettatori 1500. Azeryol: battute vincenti 3, battute sbagliate 11, attacco 43%, ricezione 66%-54%, muri 20, errori 25. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 9, attacco 38%, ricezione 77%-60%, muri 11, errori 18.
Girone E: Azeryol-Busto 3-2; Prosecco DOC Imoco Conegliano-Galatasaray Daikin Istanbul mer 23/9 ore 20.30. Prossimo turno: Busto-Conegliano mar 29/10 ore 20.30; Galatasaray-Azeryol mer 30/10 ore 19.30.
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