Alptransit, serve la Luino-Gallarate
La testimonianza di uno tra i maggiori operatori del settore: occorrono investimenti su questa linea. Se ne parlerà giovedì mattina in un importante convegno in Camera di Commercio (inizio ore 10). Sarà presentato lo studio dell’Università Bocconi “L’impatto della creazione del corridoio multimodale Italia-Svizzera”
Dopo l’apertura del tunnel di base del Gottardo, il transito via Luino presenterà una pendenza fino al 12 per mille e sarà pertanto l’unica vera ferrovia di pianura sul corridoio Genova-Rotterdam. Sulla linea di Chiasso, invece, permarranno delle pendenze dal 17 al 21 per mille nella zona di Chiasso e Mendrisio. Ciò significa che su questa linea i treni merci internazionali, nonostante i tunnel di base del Gottardo stesso e del Ceneri, avranno bisogno di forza di trazione maggiore. Il che graverà in maniera significativa sui costi abbattendo i benefici economici e ambientali collegati all’avvio di Alptransit.
Le prospettive collegate alla nuova trasversale ferroviaria alpina saranno al centro del convegno “La risposta italiana ad Alptransit”. L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio di Varese e dalla Camera di Commercio Svizzera per l’Italia, si terrà domani mattina (giovedì 28 novembre, ndr) con inizio alle 10 nella sede di piazza Monte Grappa dell’ente camerale. Sarà anche l’occasione per presentare lo studio dell’Università Bocconi “L’impatto della creazione del Corridoio multimodale Italia-Svizzera”, una ricerca da cui emergono i rischi per il settore logistico e, più in generale, per l’economia lombarda nel caso in cui in Italia non si realizzino i lavori di completamento dell’asse ferroviario Nord-Sud. Lavori dei quali è uno degli elementi chiave l’adeguamento della linea Bellinzona-Luino-Gallarate, dove basta una sola macchina per trainare un treno di 2.000 tonnellate. Ne è convinto Livio Ambrogio, operatore intermodale attivo dal 1969 con un terminal a Gallarate e una decina di sedi in tutta Europa: «Basta un’occhiata alla cartina geografica per farsi un’idea su come gestire al meglio il traffico intermodale da e per l’Italia: abbiamo ben pochi valichi transalpini fruibili e l’accessibilità al Gottardo e al Sempione è essenziale per la nostra economia, ma occorre sfruttarla bene».
Oltre ai problemi legati alla pendenza, entrando in Italia da Chiasso bisogna transitare attraverso l’area metropolitana di Milano che offre capacità molto limitate per i treni merci vista l’alta densità del traffico passeggeri. «La linea di Luino offre invece notevoli prospettive per il distretto intermodale a cavallo tra Piemonte e Lombardia, che conta migliaia di posti di lavoro. Diventa allora indispensabile investire oggi lungo l’asse Luino-Gallarate per cogliere domani i vantaggi derivanti dagli investimenti svizzeri nelle infrastrutture di Alptransit. Ricordo che ogni risorsa spesa adesso si tramuterà in vantaggio economico e sociale per i prossimi cento anni!». Serve insomma uno sforzo per porre rapidamente mano ai lavori di potenziamento della linea di Luino con l’obiettivo di aumentarne la capacità e i parametri produttivi.
Analisi, prospettive e, soprattutto, opportunità che offre il completamento dell’asse ferroviario Nord-Sud, con l’adeguamento alle nuove esigenze della Bellinzona-Luino-Gallarate, saranno dunque approfondite domani a Varese. Dopo gli interventi dei rappresentanti istituzionali e l’illustrazione della ricerca Bocconi, seguirà una tavola rotonda con operatori del settore ferroviario e della logistica, amministratori locali ed esponenti degli enti di governo italiani e svizzeri.
A quest’importante occasione di dibattito e riflessione farà seguito già lunedì prossimo un altrettanto interessante convegno a Luino. In quella circostanza, si aprirà un momento di discussione e approfondimento sulle opportunità di sviluppo economico e turistico di un’importante area del territorio varesino quale l’Alto Verbano.
Il convegno di domani sarà in diretta streaming sul sito della Camera di Commercio www.va.camcom.it, dove è ancora possibile iscriversi online al convegno.
Diretta anche Twitter #Alptransit.
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