Gus Gus in esposizione a Volandia
L’auto che nell’agosto del 2011 centrò il record mondiale di categoria 4000 cc dei 483,77 km/h resterà in esposizione nei padiglioni Caproni fino a gennaio 2014
«Il nostro obiettivo è portare il nostro Paese sul podio più alto e centrare l’obiettivo dei 550 km/h, utilizzando carburanti rinnovabili». Ad annunciarlo dalla sala conferenze di Volandia, Parco e Museo del Volo a un passo da Malpensa è Fabio Montani, il pilota e ideatore di Gus Gus, l’auto che nell’agosto del 2011 centrò il record mondiale di categoria 4000 cc dei 483,77 km/h e che resterà in esposizione nei padiglioni Caproni fino a gennaio 2014.
«La nostra è stata un’avventura straordinaria – racconta Montani alla platea incuriosita – e speriamo di essere pronti per il nuovo record entro l’agosto del 2014. Il nostro obiettivo è tornare a Boneville al più presto, ma non voglio fare previsioni».
«Dobbiamo portare Gus Gus dai 780 cavalli ai 1100/1150 arrivando ai 550 km/h di velocità. La cosa non è così semplice – dice il costruttore Mario Villa – perché la potenza deve sempre andare di pari passo con l’affidabilità. Ma per fine gennaio conto di aver messo tutto a punto. Già dover gestire un’auto di 8 metri di lunghezza non è cosa semplice, ma ce la faremo”.
A lavoro su parabrezza, peso del mezzo, tenuta, stabilità e velocità è il progettista Luca Piancastelli che nell’incontro a Volandia dice «di aver fatto tesoro dell’esperienza a Boneville del 2011. Soprattutto per quanto riguarda il terreno di gara: il fondo di sale presenta problematiche non riscontrabili certo su strada. E poi, non avevo mai disegnato un ‘missile’ così».
A chiudere la mattinata, moderata da Daniele Casalini, il saluto del Presidente del comitato scientifico della Fondazione Museo dell’Aeronautica, Claudio Tovaglieri che dopo aver ringraziato il team del Gus Gus per aver scelto Volandia come sede espositiva del “missile” a quattro ruote, ha ricordato come la Fondazione sia impegnata per realizzare «alcuni importanti progetti in cui il cuore pulsante continuerà ad essere l’aeronautica e il volo, ma aprendosi anche a realtà affini, come i motori, i trasporti ferroviari e le moto. In perfetta sintonia – conclude Tovaglieri – con la vocazione di questo territorio».
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