“La bella addormentata” in scena al Sociale

L'appuntamento è per sabato 21 dicembre, due le repliche in cartellone: una alle 18, l’altra alle 21. Aperte le prevendite

Eleganza e romanticismo sulle punte al teatro Sociale di Busto Arsizio, dove le festività natalizie riporteranno in scena la grande tradizione del balletto classico russo. Dopo «Il lago dei cigni» (gennaio 2012) e «Lo schiaccianoci» (dicembre 2012), la sala di piazza Plebiscito accenderà i riflettori su un altro capolavoro ottocentesco nato dalla collaborazione tra il coreografo Marius Petipa e il compositore Pëtr Il’ic Cajkovskij: «La bella addormentata». 

L’appuntamento, in agenda per la serata di sabato 21 dicembre, è promosso dalla Fondazione teatro lirico siciliano di Siracusa, con la collaborazione della srl «Il teatro Sociale», nell’ambito della stagione cittadina «BA Teatro». Due le repliche in cartellone: una alle 18, l’altra alle 21. 
A dare vita alla romantica storia della principessa Aurora e dell’amato Désiré, intessuta sull’eterna lotta tra il bene e il male, sarà il «New Classical Ballet of Moscow», compagnia che si avvale della 
prestigiosa direzione artistica di Arkady Ustianzev, ex solista del Teatro dell’Opera e Balletto di 
Novosibirsk, e alla quale collaborano étoile provenienti dai migliori teatri stabili della Russia e 
professionisti che hanno studiato nelle più prestigiose accademie di danza di Mosca e del resto del 
Paese. Nel ruolo dei protagonisti si cimenteranno Elena Kabanova, solista del teatro di Ekaterinburg, e Yuri Lebedev, solista del teatro Marinsky di San Pietroburgo. Le scenografie portano la firma del pittore Tony Fanciullo; i costumi sono a cura di Antony Rush. 
«La bella addormentata», spettacolo in un prologo e tre atti che il «New Classical Ballet» di Mosca presenterà al teatro Sociale di Busto Arsizio in esclusiva provinciale, è considerato uno dei capolavori della danza classica e uno dei vertici di quello stile imperiale russo che, per molti, rappresenta l’idea stessa di balletto. 
Le musiche vennero commissionate a Pëtr Il’ic Cajkovskij, già autore dell’ouverture-fantasia «Romeo e Giulietta» (1869-70) e del «Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra op. 23» (1874-75), nel 1888 dal principe Ivan Vsevolozhsky, sovrintendente dei Teatri imperiali di San Pietroburgo e uomo di profonda erudizione, al quale si deve anche il libretto del balletto, tratto dalla fiaba «La belle au bois dormant», inserita in una collezione di favole seicentesche di Charles Perrault. 
Il compositore russo fu stimolato nel suo lavoro dalle richieste di Marius Petipa, che non si limitò a 
organizzare la trama e la suddivisione dei ruoli, ma che diede anche meticolose indicazioni per la 
realizzazione musicale, prescrivendo tempi e numero di battute di ciascun episodio e fornendo anche suggerimenti sull’orchestrazione. Malgrado o, forse, proprio grazie a questi vincoli, il compositore romantico scrisse quella che in molti considerano la miglior partitura per un balletto, pervasa come è da una grande profondità emotiva e da una ricchezza drammatica, che dà maggior risalto alle raffinatezza delle scelte coreografiche rispetto alla vicenda narrata e che offre agli interpreti il più ampio spettro espressivo, dalla danza virtuosistica allo studio di carattere.
Il debutto dello spettacolo si ebbe il 15 gennaio 1890 al teatro Mariinskij di San Pietroburgo, sotto la direzione orchestrale di Riccardo Drigo e con la partecipazione nel corpo di ballo, in qualità di
protagonista, dell’italiana Carlotta Brianza. Da allora, anche se l’esito non fu immediatamente trionfale,  «La bella addormentata» continua ad appassionare il pubblico, compreso quello dei più piccoli, affascinati dalla favola della bella principessa Aurora, che viene colpita dalla maledizione di una strega malefica, la maga Carabosse, e che, dopo un sonno di oltre cent’anni, viene salvata dalla sua madrina, la Fata dei lillà, e dal bacio di un principe azzurro, il giovane e attraente Désiré.
Suggestivo e romantico il gran finale, che vede i due innamorati festeggiati da alcuni personaggi nati dalla fantasia di Charles Perrault, come Cenerentola, il Gatto con gli stivali e Cappuccetto rosso. Un balletto di grande suggestione, dunque, sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio per un viaggio indimenticabile nel mondo delle fiabe, che da più di cent’anni incanta grandi e bambini.

Il costo dei biglietti è così fissato: euro 38,00 per il primo settore platea, euro 32,00 per il secondo settore platea ed euro 25,00 per la galleria, euro 20,00 per le sole scuole di danza, con un minimo di dieci prenotazioni e con posto riservato in galleria. Il botteghino del teatro Sociale è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 10.00 alle 12.00.
E’ possibile riservare i propri posti chiamando il numero 0331.679000. Il servizio di prenotazione
telefonica è attivo tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: lunedì-martedì e giovedì, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30; mercoledì e venerdì, dalle 10.00 alle 12.30; sabato, dalle 10.00 alle 12.00.

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Pubblicato il 14 Novembre 2013
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