A Busto riparte Filosofarti: tre eventi fra arte, scienza e psicologia
Festival fra i Festival della città, Filosofarti ritorna nei prossimi giorni con una altra sessione di eventi proposti gratuitamente alla città e alla provincia tutta
Torna per un altro weekend a Busto Filosofarti.
Si comincia il 5 marzo con Carlo Ventura, ospite di Galleria Boragno, da sempre partner di Filosofarti. Alle ore 21.00 in Via Milano 1 il celebre autore interverrà sul tema “Il canto delle cellule e la medicina vibrazionale”, nuova frontiera della medicina sperimentale.
Professore Ordinario di Biologia Molecolare presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Bologna, Ventura è direttore del Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell’Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi (INBB), recentemente istituito presso gli “Acceleratori di innovazione” del CNR di Bologna. Dirige la “Divisione di Bologna” dell’INBB, comprendente le Unità di Ricerca di Bologna, Firenze e Siena dell’INBB. È Editor-in-Chief di World Journal of Stem Cells (IF 5.326, 2020; WOS). Nel 2010, nel contesto dell’INBB, ha fondato VID art|science (http://vidartscience.org), movimento internazionale per lo sviluppo di un percorso transdisciplinare di Artisti e Scienziati nella convinzione che ogni manifestazione artistica possa parlare alle dinamiche più profonde della nostra biologia. È membro della American Society of Biochemistry and Molecular Biology (ASBMB) e della Cell Transplant Society. È autore di oltre centocinquanta pubblicazioni in esteso sulle più importanti riviste internazionali di biologia cellulare e molecolare.
Nel medesimo orario ma rivolto ad altro target di interesse e di pubblico, Caffè Letterario presenta Cesare Picco, presso la Sala Monaco di Via Zappellini 8.
Picco, psicologo dello sport, psicoterapeuta Analitico Transazionale ed autore del libro Stress&Performance Atletica, collabora in qualità di docente con il master in psicologia dello sport di Giunti Psychometrics.Si occupa prevalentemente di discipline di Endurance, oltre a praticarle in prima persona.
Il suo intervento verte sul nodo delle relazioni: siamo infatti abitati dagli incontri che facciamo, e questo definisce la nostra identità.
Il 6 marzo il Museo del Tessile propone alle 18.30 un evento imperdibile: prendendo spunto dal titolo dell’edizione 2026 di Filosofarti, NODO/RETI, si racconterà l’interesse di Leonardo nel settore tessile, nato a Firenze e sviluppatosi a Milano, dove l’artista si confronta con la vivacità della scuola ingegneristica locale, attivissima nel campo delle realizzazioni idrauliche e delle macchine tessili. P
roprio a Milano Leonardo sviluppa il tema dei nodi e degli intrecci, che diventa anche un motivo decorativo di tessuti, come testimoniano le liste dotali, che registrano i beni portati in dote dalle spose, come anche i ritratti di dame e nobili. La Storica dell’arte, Serena Colombo, già curatrice della mostra “Le trame di Leonardo. La più bella e sottile invenzione” nel 2019, dialogherà con Erika Montedoro, Conservatrice del Museo del Tessile.
Per l’occasione sarà proposto anche un piccolo allestimento tematico, con pezzi provenienti dalle collezioni museali e da archivi privati. Info: www.filosofarti.it
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