Sciopero dei Forconi, scontri a Torino e presidi in tutt’Italia

In strada non solo agricoltori e camionisti. Il ministro Trigilia: “Il Paese è stremato”

forconi fotoLa prima giornata del grande blocco annunciato dal “popolo” dei Forconi ha, com’era stato annunciato, causato non pochi disagi. Sul sito di autostrade.it la situazione è monitorata costantemente. I rallentamenti registrati questa mattina in Lombardia per il momento sono rientrati e la circolazione sta tornando alla normalità. A Milano non si registrano particolari criticità. Un centinaio di manifestanti del comitato 9 dicembre, ha protestato davanti alla sede di Equitalia e a quella della Regione ma senza paralizzare il traffico. Qualche rallentamento si è registrato a Rho-Pero, tra la Fiera e lo svincolo per Bollate, a causa di un presidio di un centinaio di persone. La situazione è comunque in evoluzione. Per ora le maggiori criticità si sono avute in Veneto, a Torino, Genova e Firenze.
A Torino, in piazza Castello, gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine sono durati più di un’ora.
Una sassaiola ha investito gli agenti di polizia che presidiavano il palazzo della Regione. Agli scontri avrebbero partecipato anche alcuni ultras della Juventus. Secondo la Stampa di Torino, sarebbe stato lanciato di tutto, sassi, mattoni, bombe carte e numerose molotov incendiarie. Un carabiniere è rimasto ferito in modo lieve ed è stato subito medicato da un ambulanza del 118.
Il corteo, composto da circa duemila persone, oltre a bloccare il traffico cittadino sin dalle prime ore della mattina, ha poi mosso verso la sede di Equitalia di via Alfieri e dell’Inps di via XX settembre.
Nel tentativo di disperderli, le forze dell’ordine hanno impiegato i lacrimogeni, senza però impedirne il passaggio. I manifestanti hanno poi occupato i binari delle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, causando ritardi che, in alcuni casi, hanno superato i 50 minuti. La maggior parte dei negozi e dei mercati del centro hanno dovuto abbassare le serrande, costretti, a quanto pare, dai manifestanti.
Il traffico cittadino rimane rallentato a causa delle proteste.
Sempre a Torino è intervenuto il ministro per la coesione territoriale Carlo Trigilia.
“Il Paese è stremato da anni di sacrifici e austerità che – ha detto il ministro a Repubblica.it – si sono resi necessari perché troppo a lungo non si sono affrontati i problemi, anche quando le condizioni erano migliori. Ora nella situazione in cui siamo, la finanza pubblica è molto costretta ed è difficile fare interventi anche decisivi. Il punto però – ha proseguito Trigilia – è che, al di là delle protesta, se non si riescono a mettere in campo interventi antirecessivi che aiutino il Paese a riprendersi, che sostengano domanda ed export, non usciremo dalla più grande crisi dal secondo dopoguerra".
In Veneto la Polstrada ha creato una mappa interattiva segnando i principali blocchi che da questa mattina hanno interessato i tratti autostradali di Vicenza, Soave e Treviso, dove il traffico rimane rallentato.
In Liguria si sono tenute manifestazioni a Ventimiglia, a Imperia, dove sono stati ricordate le persone che si sono suicidate a causa della crisi, e a Genova, dove i manifestanti hanno bloccato l’uscita autostradale di Bolzaneto. Circolazione difficile anche a Firenze dove i manifestanti hanno bloccato i viali e di conseguenza la circolazione cittadina.
A Bologna in via Tiarini, i manifestanti si sono dati appuntamento davanti alla sede di Equitalia. Un luogo simbolo della protesta. Qui nel marzo 2012 Giuseppe Campaniello, un artigiano locale, si era dato fuoco in segno di protesta, morendo pochi giorni dopo a causa delle ustioni riportate.
A Roma, sull’Ostiense, in piazzale dei partigiani, i manifestanti sono stati affiancati da disoccupati, studenti e precari, oltre ad alcune famiglie che richiedono il diritto alle cure Stamina. Alcuni esponenti di Forza Nuova sono stati fermati nella notte dopo essere stati sorpresi da una pattuglia di polizia ad attraversare il grande raccordo anulare alla ricerca dei manifestanti.
Rallentamenti anche al sud d’Italia, in particolare in Puglia. La tangenziale di Bari è stata bloccata tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi. La prefettura del capoluogo ha istituito un’unità di crisi per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Dicembre 2013
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