Con l’alta formazione universitaria dell’Insubria risorge Villa Manara
Prenderà avvio nelle prossime settimane il nuovo progetto che l’Università Insubria ha programmato per la sede cittadina: corsi di formazione e specializzazione di alto livello. Una sfida che sarà un importante interazione tra pubblico e privato
Un modo per colmare il buco tra formazione universitaria e mondo della ricerca: questo è quello che sarà "AFInsubria", il nuovo progetto dell’ateneo varesino che si concretizzerà a Busto Arsizio. Tecnicamente l’Alta Formazione Insubria si caratterizzerà come un modo per «rispondere alla cosiddetta terza missione delle università e cioè il trasferimento tecnologico» spiega il professore Mauro Fasano, proponendosi come un «nodo di collaborazione tra pubblico, privato e territorio».
In altre parole, AFInsubria sarà un modo per «presentarsi al mondo e aprirsi al mondo» attraverso percorsi di formazione, corsi di aggiornamento e seminari ad hoc dedicati a tutti gli operatori del settore delle cosiddette "scienze della vita": medici, tecnici di laboratorio, ricercatori.
Una nuova attività per l’ateneo varesino che, però, si realizzerà nella sede di Busto Arsizio. «Quello che abbiamo preparato -spiega il rettore, Alberto Coen Porisini- che non è per il territorio, ma sul territorio andando così ad arricchirlo». Il bacino di utenza del progetto, infatti, è decisamente ampio e potrà facilmente portare diverse persone in città. Ed è proprio Busto Arsizio il secondo partner di questa iniziativa grazie alla sede di Villa Manara, ristrutturata a spese del comune nel 2009 e ceduta in comodato gratuito all’ateneo. «Quella che era stata una grande spesa -spiega oggi l’assessore Claudio Fantinati- oggi si rivela un importante investimento» che, specialmente in tempi di crisi, «si caratterizza come una scelta vincente».
L’alta formazione potrà però contare in questa fase di avvio anche su un altro partner, la "Scuola di Medicina Carnaghi e Brusatori" che si farà carico di parte dei costi dell’iniziativa. Quello che prende avvio è infatti un progetto che non comporterà costi aggiuntivi per l’ateneo ma permetterà di diffondere conoscenza e rimanere in costante aggiornamento (per ogni corso saranno riconosciuti crediti formativi regionali, ndr). La prima iniziativa, durante la quale si parlerà di Cromatografia, è già in agenda: 17 febbraio. Per ogni altra informazione e per i prossimi eventi seguite questo link.
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