La Unendo Yamamay si inchina davanti alla regina
Piacenza batte ancora Busto e chiude al primo posto la regular season. Le biancorosse partono malissimo, poi lottano a lungo ma gli errori sono troppi. Bene Arrighetti e Marcon, Ortolani e Buijs sottotono
Questa volta non è un 3-0, ma la sostanza non cambia: per la Unendo Yamamay continua la serie negativa contro Piacenza, che proprio contro le bustocche festeggia il matematico primo posto in classifica e rinvia all’ultima giornata di sabato ogni altro verdetto sulla griglia dei playoff. I brutti ricordi della finale di Coppa Italia si fanno sentire per la squadra di Parisi, tanto che nel primo set pare di assistere a un tragico remake della gara di Treviso: poi, per fortuna, le cose prendono a funzionare un po’ meglio e al Palabanca è partita vera. Busto Arsizio, però, si porta dietro i soliti difetti della sua versione “da esportazione” e alla fine li paga tutti: battuta spesso troppo morbida, banali errori in difesa e ricostruzione che viziano le percentuali di contrattacco della squadra. Non bastano una Arrighetti sempre più carica (5 muri) e la prestazione tutto cuore di Marcon, tornata su ottimi livelli anche in attacco; Ortolani e Buijs non sono in serata e Wolosz (foto Rubin/LVF) ci mette del suo per peggiorare le cose servendole troppo spesso, mentre al centro la staffetta Garzaro-Michel sembra danneggiare entrambe. Piacenza a tratti rallenta visibilmente e Van Hecke è un fattore negativo per le campionesse d’Italia, ma la strepitosa Bosetti di questi tempi e la coppia olandese De Kruijf-Meijners (come al solito implacabile contro la sua ex squadra) bastano e avanzano per portarsi a casa i tre punti che la squadra di Caprara voleva. Il lato positivo è che la Yama non si fa mai fiaccare dallo svantaggio, come dimostrano le rimonte dal 18-14 nel secondo set e dal 20-14 nel quarto. E poi i risultati dagli altri campi fanno sorridere: le sconfitte di Modena e Casalmaggiore assicurano a Busto almeno il sesto posto, e anche la quarta posizione è ampiamente alla portata se si faranno punti contro Conegliano. Un’ottima ragione per passare il sabato sera nel fortino delle farfalle…
LA PARTITA – Al PalaBanca i tifosi della Unendo Yamamay sono una cinquantina, ma sembrano giocare in casa: le tribune dell’impianto piacentino sono ampiamente sguarnite. In campo, però, la Rebecchi onora al meglio l’impegno schierando il sestetto-tipo; nella squadra di Parisi si registra invece il previsto ritorno di Garzaro tra le titolari al posto di Michel.
Nelle prime battute del match Busto mette subito in mostra grande reattività difensiva e si porta sul 2-4 con Arrighetti e Ortolani; la Rebecchi risponde con un’immarcabile Bosetti, che pareggia i conti a quota 6, e passa in vantaggio 9-7 grazie al muro di Leggeri. Un errore di Ortolani regala l’allungo dell’11-8, la Unendo Yamamay non punge in battuta e per De Kruijf è fin troppo facile firmare il 14-11; poi Meijners da seconda linea affonda Leonardi (16-12) e Parisi deve fermare il gioco. Al rientro in campo Busto fa peggio di prima, concedendo altri due errori con Ortolani e Buijs e incassando il muro di Bosetti per il 19-12; entra Petrucci in palleggio, ma non c’è modo di cambiare l’andazzo di un set che si chiude con due palloni largamente out di Buijs e Garzaro.
La Unendo Yamamay si aggrappa alle centrali per restare in partita: Garzaro e Arrighetti sono determinanti per il 3-5 iniziale del secondo set. Piacenza è una macchina perfettamente oliata e in men che non si dica vola sul 10-6 con Meijners e Bosetti, Busto prova a dare la svolta in difesa e riparte con Marcon (11-9), approfittando di un errore di Van Hecke per riportarsi sotto sul 13-12. Appena può la squadra di casa alza il muro con De Kruijf e colpisce con Lucia (16-13), ma l’ingresso di Bianchini in battuta frutta il 19-18 e il servizio di Wolosz completa la rimonta: 20-20. Nel punto a punto finale è sempre avanti Piacenza: sul 23-23 la difesa bustocca regala a Bosetti il primo set point, ma Arrighetti lo annulla. Ancora Lucia e ancora Arrighetti per il 25-25, poi Van Hecke si procura la terza chance e Leggeri la sfrutta murando Marcon.
In avvio di terzo set un brivido per Leonardi, che si scontra con Marcon prendendo un colpo alla testa, ma rimane in campo. Parte forte Piacenza con De Kruijf (4-2), poi due attacchi sbagliati dall’opaca Van Hecke portano Busto sul 6-8 e convincono Caprara al cambio con Vindevoghel. Ortolani si fa sentire in attacco (7-10) e sul servizio di Garzaro arriva un break di 0-4 che regala il massimo vantaggio alle biancorosse: 8-14. Arrighetti si “gasa” con un murone su Bosetti e si ripete sulla sua sostituta Bramborova (11-18), Piacenza sparisce dal campo e la Yama dilaga fino all’11-22; l’errore in battuta di Bosetti certifica che la gara è riaperta.
La Rebecchi rientra in campo con gli occhi della tigre nel quarto set ed è subito devastante con Meijners e Van Hecke (6-1). Parisi inserisce Michel per Garzaro, ma le gioie arrivano da Arrighetti, decisiva in attacco e a muro per la rimonta: da 8-3 a 8-8. Due palloni giocati maldestramente da Michel regalano l’allungo del 15-11, poi sale in cattedra Meijners per il 20-14: 9 i punti di Flo in questo parziale. Sloetjes entra al posto di Ortolani e conferma le sue doti di… portafortuna, perché Busto piazza subito un controbreak di 0-4; Buijs va vicina a completare la clamorosa rimonta (21-20), ma Bosetti piazza due attacchi di fila per il 23-20 e un’invasione a muro vale tre match point. Arrighetti ne annulla uno, poi Van Hecke consegna a Piacenza il primo posto in regular season.
LE INTERVISTE – Allarga le braccia Carlo Parisi a fine partita: “È stata una buona gara, ma se non si mette la palla a terra… I nostri problemi in contrattacco sono stati determinanti, nel secondo set perso abbiamo fatto 0 su 6. Wolosz? Certo, avrebbe potuto sovraccaricare meno Ortolani, ma non si può focalizzare l’attenzione solo su quello. Abbiamo avuto momenti di buio non quando loro hanno attaccato forte, ma quando nel nostro campo si è creata confusione su situazioni che normalmente gestiamo meglio. Non riusciamo a scrollarci di dosso questa ansia”. La classifica però fa ancora sorridere: “Non la guardavo prima e non la guardo ora, mi interessa di più cogliere i segnali positivi che questa squadra dà sempre. Dovremmo essere soddisfatti e pensare di meno ai nostri errori”. Giulia Leonardi conferma in toto il giudizio del suo tecnico: “Credo che non abbiamo disputato una brutta partita, ci sono state cose belle che non si vedevano da un po’. Purtroppo abbiamo commesso qualche errore che non dovrebbe accadere sulle free ball, palle semplici su cui c’è stata troppa confusione. Comunque con Piacenza è difficilissima: per fortuna siamo riuscite a metterle un po’ in difficoltà in ricezione, ma in battuta e a muro fanno paura. Secondo me adesso sono ancora più forti di prima”.
Francesca Ferretti si gode il primo posto in classifica ed elogia le avversarie: “Busto è una signora squadra, che non molla mai. Hanno difeso tanto e infatti nel terzo set ci siamo innervosite e siamo calate vistosamente, per vincere siamo dovute tornare al ritmo di prima. Non bisogna mai abbassare la guardia fino alla fine, se no si rischia: abbiamo sempre qualche momento di black out in cui facciamo risalire le avversarie”.
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza-Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-15, 27-25, 16-25, 25-22)
Piacenza: Poggi ne, Leggeri 7, De Kruijf 12, Van Hecke 11, Meijners 20, Manzano, Ferretti 1, Sansonna (L), Bramborova, Caracuta ne, Bosetti 18, Vindevoghel. All. Caprara.
Busto A.: Ortolani 13, Garzaro 4, Bianchini, Michel, Leonardi (L), Marcon 14, Spirito, Sloetjes 1, Buijs 14, Arrighetti 17, Wolosz 1, Petrucci. All. Parisi.
Arbitri: Antonio Longo e Giampiero Perri.
Note: Spettatori 2970. Piacenza: battute vincenti 2, battute sbagliate 5, attacco 39%, ricezione 67%-36%, muri 11, errori 23. Busto: battute vincenti 2, battute sbagliate 4, attacco 35%, ricezione 78%-45%, muri 11, errori 24.
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