No Accam in presidio: “La Regione sia coerente”
Giovedì 3 giugno i comitati che lottano contro l’inceneritore manifesteranno a Milano. “E’ ora delle scelte lungimiranti -dicono gli organizzatori- e non possiamo più perdere altro tempo"
Rimarrano ai piedi di Palazzo Lombardia, sede del governo regionale, giovedì 3 luglio dalle 10 alle 12 per riaffermare la propria contrarietà al processo di revamping dell’inceneritore di Busto Arsizio.
«Questo presidio vuole riaffermare che le alternative agli inceneritori ci sono» spiegano gli organizzatori. «Non è più tempo di sprecare risorse -dicono- e si impongono scelte lungimiranti» che dovranno anche essere «vantaggiose economicamente, sostenibili ambientalmente, generatrici di maggiore occupazione, non dannose per la salute».
Scelte da effettuare senza ulteriori perdite di tempo «in coerenza sia con la delibera sul Decommisioning progressivo degli inceneritori approvata all’unanimità dalla Regione Lombardia, sia dalle indicazioni emerse dagli stessi comuni facenti parte il consorzio Accam». Gli attivisti si riferiscono in particolar modo «all’istituzione del tavolo tecnico operante da circa un mese di cui chiediamo che la conclusione dei lavori e le relative risultanze siano rese note entro luglio». Un limite temporale chiesto per «evitare che decisioni lungimiranti siano trascinate in lungaggini burocratiche a danno della loro chiarezza ed efficacia». Il nostro territorio con la dismissione definitiva dell’inceneritore di Busto Arsizio e la sua sostituzione con impianti di recupero dei materiali «ha la possibilità di essere il primo in Lombardia ad effettuare queste scelte orientate coerentemente ad affrontare in modo efficace il ciclo dei rifiuti, indirizzandolo sempre più verso un recupero crescente dei materiali, anche di quelli della frazione residua, oggi inviati allo smaltimento, che potrebbero invece essere una preziosa risorsa da valorizzare».
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