AlpTransit rischia due anni di ritardo
I procedimenti giudiziari in corso potrebbero far slittare il termine dei lavori e la messa in esercizio dell'infrastruttura
Anche la grande infrastruttura svizzera AlpTransit potrebbe ritardare rispetto ai programmi con ripercussioni sui costi e sulle tempistiche inizialmente previste. Secondo quanto comunicato oggi dalla società che gestisce i lavori l piano per la realizzazione della Galleria di base del Ceneri è messo in discussione dai procedimenti giudiziari in corso. In data odierna, AlpTransit San Gottardo SA (ATG) ha dettagliatamente informato la Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN) in merito ai possibili scenari di sviluppo della questione. Lo scenario più probabile è la messa in esercizio alla fine del 2021 invece della fine 2019, come pianificato originariamente. I maggiori costi derivanti potranno essere compensati tramite le voci “rischio” presenti nel credito quadro NFTA.
Il comunicato ufficiale:
Nel corso della riunione ordinaria della Delegazione di vigilanza della NFTA, ATG ha dettagliatamente informato i parlamentari membri della Delegazione in merito ai possibili futuri scenari della Galleria di base del Ceneri e alle eventuali ripercussioni su costi e scadenze.
Alla luce delle valutazioni di ATG, lo scenario più probabile, è la messa in esercizio nel mese di dicembre 2021. E ciò nel caso in cui il procedimento giudiziario permetta a un nuovo bando di concorso di entrambi i lotti ancora nel corso del 2014. I maggiori costi derivanti dal mantenimento prolungato di impianti, installazioni e organizzazione ammonta a ca. 100 milioni di franchi.
Secondo le analisi svolte da ATG, la tempistica attualmente in vigore per la messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri al cambio orario del mese di dicembre 2019, potrà essere mantenuta soltanto nella misura in cui la decisione di aggiudicare i lavori alle imprese aggiudicatarie originarie crescerà in giudicato entro la fine di settembre 2014. I costi supplementari ammonterebbero a ca.10 milioni di franchi.
A dipendenza delle decisioni delle autorità giudiziarie potrà pure essere presa in considerazione una messa in esercizio alla fine del 2020 o anche solo a inizio 2023. Secondo le analisi di ATG, nella peggiore delle ipotesi i maggiori costi ammonterebbero a 144 milioni di franchi.
Appena sarà nota la decisione definitiva del Tribunale, dovranno essere analizzati pure gli effetti sulla futura offerta del traffico. La Galleria di base del Ceneri è condizione imprescindibile affinché possa essere introdotta la tratta Lugano e Locarno con cadenza ogni 30 minuti. Anche l’arteria di Chiasso del corridoio di 4 metri per il traffico merci potrà essere messa in esercizio soltanto quando la Galleria di base del Ceneri sarà transitabile.
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