Malpensafiere in cerca di un ruolo grazie ad Expo
Il presidente di PromoVarese Rudi Collini spiega i progetti per far diventare il centro fieristico sulla strada dell'aeroporto una sorta di FuoriExpo e annuncia: "Buoni contatti con chi coordinerà le delegazioni europee"
Il progetto unitario della provincia di Varese è solo uno dei tavoli su cui si gioca la partita dei benefici derivanti dall’esposizione universale di Milano. L’altro grande tavolo è Malpensafiere e la sua posizione strategica sull’asse aeroporto-Expo. Il presidente di Promovarese Rudi Collini (a destra nella foto), anche lui presente alla riunione degli amministratori indetta dal sindaco Farioli, ha tracciato un primo disegno di come il polo fieristico bustocco possa giocare un ruolo da protagonista: «Da quando l’area è stata presa in carico da Promovarese siamo riusciti ad incrementare del 15-20% il numero di eventi espositivi e vogliamo continuare a crescere – ha detto Collini a margine dell’incontro – il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione delle delegazioni estere gli spazi attrezzati del centro fieristico per farlo diventare una sorta di fuoriExpo».

I contatti ci sono grazie al buon rapporto stretto con il Ccr di Ispra che ha ricevuto la delega dall’Unione Europea per gestire le delegazioni dei Paesi che fanno parte dell’Unione che hanno aderito all’evento che prenderà il via a maggio dell’anno prossimo: «PromoVarese mette a disposizione le sue due location di maggiore interesse che sono Ville Ponti a Varese e Malpensafiere a Busto per meeting, incontri ma anche spazi espositivi per tutti coloro che vorranno offrire qualcosa di più ai visitatori. La posizione di Malpensafiere, in questo caso è oltremodo strategica, posizionata proprio sulla superstrada che porta all’aeroporto e che faciliterebbe una tappa in più per i visitatori più curiosi». Naturalmente a tutto beneficio degli operatori turistici del territorio come gli alberghi, numerosi, attorno allo scalo o all’uscita autostradale di Busto Arsizio.
Collini è convinto che questa proposta troverà sicuro interesse da parte dei protagonisti anche se mette le mani avanti: «Al momento non c’è nessun accordo scritto ma stiamo lavorando incessantemente per portare qualcosa di concreto a vantaggio di tutte le attività che gravitano attorno al polo fieristico che, dopotutto, è la struttura nelle migliori condizioni tra i centri fieristici attorno a Milano e anche quello più vicino allo scalo dal quale transiteranno milioni di passeggeri».
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