Jobs act, Renzi chiede la fiducia al Senato
Per gli ammortizzatori sociali sono previste risorse aggiuntive per i precari in base all'anzianità contributiva. Per il demansionamento saranno individuati i casi di riorganizzazione per cui sarà possibile cambiare la mansione
Sul Jobs act il Governo chiederà la fiducia al Senato in questo modo blinderà il testo originario. Sul licenziamento il maxiemendamento dell’esecutivo non prevede grandi modifiche, rispetto al testo approvato dalla commissione lavoro. La minoranza Pd non dovrebbe fare sorprese, visto che ha dichiarato che voterà per senso di responsabilità, ma allo stesso tempo si prepara a dare battaglia alla Camera.
Per quanto riguarda le tipologie contrattuali il testo prevede una semplificazione, puntando a ridurre il numero dei contrati esistenti. A rischio il contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro). Sui limiti al demansionamento, il Governo accoglierà un emendamento della minoranza Pd circa l’individuazione dei casi di riorganizzazione per i quali è possibile modificare la mansione. Sugli ammortizzatori sociali sono previste risorse aggiuntive per estendere le tutele ai precari in base all’anzianità contributiva. Per quanto riguarda i voucher, che inizialmente erano estesi a tutti i settori, verrebbe accolta la richiesta della minoranza per circoscriverne l’ambito. Infine, per i controlli si prevede l’istituzione di un’agenzia unica con i serrvizi ispettivi di Inps, Inail, Asl, Arpa e ministero.
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