Uccide la moglie di 81 anni a Mesenzana con un coltello, fermato dai carabinieri
Secondo le prime ricostruzioni l’uomo sarebbe sceso dai familiari che vivono al primo piano della villetta e avrebbe raccontato del delitto
Una donna è stata trovata senza vita nel primo pomeriggio di oggi, sabato 15 novembre, all’interno di una casa in via Pezza a Mesenzana. La vittima, Mariella Chiari, una donna di 81 anni, è stata accoltellata e il suo corpo è stato rinvenuto a terra, ormai privo di vita, dai sanitari del 118 intervenuti sul posto dopo la chiamata di uno dei familiari che vive nell’appartamento sotto quello in cui si è consumato il delitto. Per lei non c’è stato nulla da fare.
Sul luogo sono giunti rapidamente i carabinieri della Stazione di Luino e del Nucleo Radiomobile, che hanno fermato il presunto autore dell’omicidio: si tratta del marito della vittima, Renato Bianchi, di 78 anni. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe sceso poi dai familiari che vivono al primo piano per dire quanto era accaduto. L’intera area è stata isolata dai militari, che stanno lavorando per raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire con esattezza l’accaduto. Del fatto è stato avvisato anche il sindaco del paese, Alberto Rossi, che si dice «profondamente addolorato per l’accaduto, a nome dell’intera comunità».
Da una prima sommaria ricostruzione l’uomo, al culmine di una lite scaturita per futili motivi, ha colpito con alcune coltellate al petto la moglie, che è deceduta sul colpo.
Subito dopo aver commesso l’omicidio, il 78 enne è sceso nell’appartamento dove abitano alcuni familiari che resisi conto di quanto era appena accaduto hanno immediatamente allertato i soccorsi. L’arma è stata rinvenuta poggiata sul petto della vittima.
Nel luogo del delitto sono intervenuti il medico legale, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Varese e il Pubblico Ministero della Procura di Varese.
L’uomo portato nella Caserma Carabinieri di Luino, verrà sottoposto ad interrogatorio da parte del Pubblico Ministero e successivamente portato in carcere. In passato non sono mai stati denunciati episodi di violenza commessi dall’omicida nei confronti della moglie.
La salma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, verrà trasferita presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Ospedale di Varese, per essere sottoposta all’esame autoptico.
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